— 50 — a li piuttosto osservabile 1’ officina de’fabbri di artiglieria sì per l’ampiezza sua. e sì per la varietà dei lavori che vi si eseguiscono. L’ officina dei carrari e dei tornitori per oggetti di artiglieria è elaboratorio molto esteso, in ogni parte del quale spicca l’ordine e l’esattezza. Il parco, ovvero grande giardino di palle, si sta disponendo nella più estesa parte del piazzale di Campagna, in cambio del vecchio troppo piccolo. Il riparto Tana è un deposito di riserva, nel quale furono collocali l’anno 1825 con bella simmetria pompe, attrezzi ed altri oggetti che possono essere utili in caso d’incendio. Una loggia accresce decoro al luogo, e le scale, quantunque non siano assicurate che da funi, sono sicurissime. Alcune delle pompe sono ragguardevoli per ¡speciali meccanismi, ed è notevole ¡1 modèllo di una picciola pompa con colipila che spinge il suo getto a grande altezza. Il nome Tana deriva (secondo il Casoni) da una città così chiamata, già posta alla foce del Tamii, ora Don, forse poco lontana dal sito dell’odierna Azolf, ove i Veneziani fino dal 4281 possedevano magazzini e case di commercio, e donde traevano il canape ad uso dell’Arsenale. L’officina della corderia fu architettata da Antonio da Ponte per decreto del Senato l’ anno -1579. E lunga 956,4,0 piedi parigini, e divisa in tre navate per due ordini di colonne robustissime di stile toscano. Molte ed ampie gallerie comunicano fra loro per mezzo di alcuni ponti. Per avere una idea della grandezza dell’ edifizio, gli è bene salire sopra uno di questi ponti. Qui si costruiscono gomene le quali hanno (ino a 4908 (ili; una grande stadera le cimenta, equilibrandole con un peso di 5200 chilogrammi. ¡Nell’ officina d’incatramazione si fanno scorrere i fili di canape rapidamente in una vasca di catrame riscaldato. Il riparto Campagna presenta primamente le sue fonderie costituite di cinque fabbriche, che nell’ esterno presentano un solo prospetto. E osservabile 1’ avvertenza usata dagli antichi nel costruire questo edifizio, perchè fra l una e l’altra officina lasciarono un calle per salvarle in caso d’incendio. Alcuni oggetti qui dentro conservati sono degni di qualche riguardo. Seguila un piccolo parco di artiglierie di bronzo, eretto nell’ anno 1825. E nel 4828 fu compiuta l’officina delle lamiere e delle serra-