— 88 — ve piedi e mezzo di altezza. La riva degli Schiavoni corre lateralmente alle due parrocchie di s. Giovanni in Bragora e di s. Zaccaria, e va dal ponte della Paglia sino al ponte della Veneta Marina. Caserma del Sepolcro. Soppressa chiesa del Sepolcro. Questa chiesa ebbe principio 1’ anno 1409 mercè la pietà della nobil donna Elena Bioni nata Gelsi, la quale lasciò la sua casa metà ad alcune povere donne che nella sua vedovanza vivevano seco lei in opere di pietà, e metà in ospizio alle pellegrine reduci da Terra Santa. I suoi esecutori testamentarii aggiunsero una piccio-la cappella, che fu ampliata 1’ anno 1471 da Beatrice e Polissena Remusini, nobili di Negroponte quivi accolte, fuggitive dalla patria arsa e saccheggiata dai Turchi. Esse ridussero metà dell’ antica cappella ad una specie di grotta sotto la quale elevarono un Sepolcro, che rendeva somiglianza al santo Sepolcro di Gerusalemme, donde venne alla chiesa medesima questo nome. Nel 1499, le istitutrici professarono il terz’ ordine Serafico, poi, ordinando papa A-lessandro VI, si posero sotto la direzione dei Padri di s. Francesco della Vigna, e nel-1546 sotto 1’autorità del legato apostolico, finalmente nel 1594 sotto la giurisdizione del Patriarca. Il monastero, la cui porta è disegno di Alessandro Vittoria, e la chiesa furono ancora in varii tempi ristaurati e decorati j e questa ultima fu adorna delle statue di G. B. Peranda, medico e filosofo illustre del secolo XVI, e di Girolamo Contarini suo contemporaneo, illustre per imprese di mare e per patria beneficenza. Dopo la sopradetta caserma, sul muro della casa eh’è appiè del Ponte del Sepolcro vedesi incisa in marmo questa iscrizione: Quiete. H. Fruens. Honesta. V. C. Fr. Petrarcha - Olii. Diu. Com. Pari, Joh. Boccaccio. E. Domo. S. C. Adepta-Aequor Adr. Olim. Dominae. Divit. Invalescentes-Merce. Qualib. Ext. Appel-lente. Aspectabat. Chiesa della Visitazione di Maria Vergine, detta della Pietà. L’ anno 1340 giunse in questa città Pietro di Assisi francescano, il quale, commosso da pietoso dolore allo spettacolo del vizio e delle vittime sue, si propose raccogliere trovatelli e fondare un pio istituto per essi. Cogli aiuti raccolti prese in afiìtto diecisette case in una corte di s. Francesco della Vigna (Vedi quella parrocchia), vi ragunò una confraternita dei devoti della chiesa di s. Francesco, e ad essa commise raccogliere ed allevare i bambini.