— 213 — to dal Gallicciolli (III, 723) fra quei della parrocchia di s. laica che fecero prestiti per la guerra di Chioggia; ed egli è notato per lire mille, somma non piccola a quei tempi. L'altra intitolazione, che reca questa calle, sarà forse venuta da qualche o deposito o fabbricazione di zendadi, ch’ivi in antico ci fosse. E gli artisti veneziani anche nella manifattura di quel drappo sottile, detto zendado, che accresceva tanta vaghezza alle nostre popolane, s’erano acquistato buon nome, cosicché ne facevano larghissimo smercio. Calle Mellivia, calle Redivo o delle Locande, corte Lavezzara. Gallicciolli, nell’indice alle sue Memorie, per la parola lavezzer (laveggio, laveggiaio) spiega calderaio, pentolaio, ed al luogo citato accenna d’ un Andrea Lavezzer di s. Luca il quale diede lire 300 per la guerra di Chioggia e d’un Marino Brigada Lavezzer di s. Paterniano che diede lire 500, ond’è lecito argomentare che fiorendo in queste parti l’arte de’pentolai o calderai, la calle traesse il nome da essi. Calle Valleressa o Sporca, calle delle Bilance detta di mezzo, corte Scolti, calle del Pislor. L’arte de’pistnri o fornai fioriva egualmente da antichissimo tempo in Venezia. Di presente, si sono lasciati torre la mano nella confezione del pane da quelli delle città di provincia, ancorché qui certamente non manchi nè fior di farina, nè dolcezza e limpidità d’acqua, nè copia e bontà di combustibile. Notiamo cotesto, non per darne loro rimbrotto, ma per ¡spronarli a far meglio. Teatro Apollo. Fu eretto nel 1629 e ristorato nel 1750. Quantunque non occupi che il terzo posto fra quelli di Venezia, pure non è de’meno eleganti e frequentati. Sta aperto in tutte le stagioni dell’anno, è capace di -1300 persone, molto armonioso, e vagamente illuminato a gaz. Vi si recitano drammi, commedie ed opere in musica, e assai spesso da scelte compagnie. Appartenne sempre ai nobili Vendramin, ed al presente n’è proprietaria la vedova del eonte Vendramin Calergi. Calle e ramo, corte del teatro. Prese il nome dal teatro di san Luca, ora Apollo. Sottoporlico e corte Dandolo, culle Bembo. Albergo s. Giorgio al Gallo. Calle dei Fabbri. In generale facciamo osservare che tutt’i luoghi, ! quali s’intitolano da qualche arte o mestiere, è ragionevole supporre che abbiano pigliato il nome da esso. In questa