- \u — s. Agostino seduto, opera di Bartolomeo Vivarini del 4473. Appresso, la statua equestre in legno dorato di Nicolò Orsino di Piti-gliano, insigne condottiere della Repubblica al tempo della guerra di Cambrai, morto 1’ anno 4509. Sotto questo monumento è un quadro di Giambattista d’Angelo, detto il Moro da Verona, che rappresenta s. Marco che assiste alla coscrizione marittima in.Venezia. E del buon secolo l’altare che sta lateralmente alla porta della crociera: la sua pala è di Lorenzo Lotto, e rappresenta s. Antonino. Sopra la porta, la statua pedestre in onore di Luigi Naldo generale della Repubblica al tempo della guerra di Cambrai, morto nel 4540. fu scolpita da Lorenzo Bregno. I vetri coloriti e figurali furono dipinti da Girolamo Moretto nel secolo XVI, ina si crede li disegnasse Bartolomeo Yivarini. Furono restaurati negli anni 4702 e 1820. La tavola che rappresenta il Salvatore fra gli Angeli, nel-1’ ottavo altare, è di Rocco Marconi. Lungo la linea superiore della crociera sono cinque cappelle. Nella prima, sulla parete a destra, un monumento a Eduardo Windsor, officiale inglese, morto nel 1574; e sul pilastro vicino un quadro rappresentante i sanli Paolo e Giacomo Apostoli, e s. Nicolò, che si crede lavoro del Bonifacio. L’ altare è opera di Alessandro Vittoria, come le due statue e i due angeli. La Maddalena a’ piè di Cristo è del Bonifacio. Reputasi di Paolo Loredano (a. 4365) , il sepolcro che sta sulla parete sinistra, sovra del quale è coricato un guerriero. Nella seconda cappella la Caduta della Manna è del Lazzarini ; il s. Michele Arcangelo, del Bonifacio; e la Vergine e s. Francesco, del Bassano. Il quadro con s. Giovanni Battista e sant’ Antonio Abate, sul pilastro, è del Bonifacio. Nella parete a destra, il monumento, a Marco Giustiniani, soprannominato il Magno, domatore di Zara e vincitore degli Ungheri, morto nel 4347 ; e sopra il monumento un bellissimo quadro di Jacopo Tintoretto , che rappresenta N. D. in trono circondata da alcuni santi e venerata da alcuni senatori. I quadri laterali al monumento sono del Lazzarini: I’ uno rappresenta il Castigo dei serpenti, 1’ altro i Mormoratori ingoiati dalla terra. Sul pilastro, il quadro con s. Vito, Costantino imperatore ed Ascanio, è opera del Bonifacio. L’ altare è condotto sullo stile de’Lombardi: la Maddalena della nicchia di mezzo fu scolpita da Guglielmo Bergamasco. Nella cappella maggiore, sulla parete a deslra, sorge il monumento del doge Michele Morosini, morto nella pestilenza del 4382. E òpera del secolo XIV,