— 96 — all’assedio di Tiro, e andando in lungo l’ossidione, poiché si sospettava die infastidito della lunga dimora potesse partire con 1’ armata, fece, con grandezza d’animo senza esempio, portare in terra le vele e gli altri attrezzi marinereschi, continuando nell’assedio sino alla presa della città, con meraviglia grande di tutti e vergogna de’collegati. — Ad Anna Micheli la casa Giustiniani deve la sua sussistenza, perchè periti dalla peste tutti gli uomini di essa, e rimasto vivo un solo giovane per nome Nicolò, monaco professo in s. Nicolò del Lido, fu fiuto uscire dal convento per indulto pontificio P anno 1173, e gli fu data in moglie Anna, figliuola del doge, con dote di tre contrade di Venezia, che furono s. Mosè, s. Pantaleone e s. Giovanni in Bragora, le quali il doge aveva poco prima ereditate dalla moglie. Dal qual matrimonio nacquero sei maschi e tre femine. Stabilita la continuazione della sua famiglia, Nicolò ritornò al suo monastero, ed Anna entrò in quello di s. Girolamo, dove 1’ uno e P ultra santamente vissero 1’ anno -1379. Fra i nobili della casa Michiel che facevano fazione all’ estimo del comune di Venezia, se ne trovano allibrati due da s. Maria Formosa. Ponte s. Provolo, Campiello e Calle del viti, Ponte e Campiello s. Provolo, Corte e Ilamo Corte nuova. Calle, Campo s. Zaccaria. I. R. Contabilità Centrale Veneta. Questo ufficio rivede e regola i conti di ciascheduna amministrazione delle provincie venete, e pone e tiene in evidenza le rendite e spese dei rispettivi territori! governativi. Dipende dal Direttorio aulico di Contabilità residente in Vienna, ed è sussidiario del Magistrato Camerale e del Governo di Venezia. Ha direttore, vicedirettori, capi-dipartimento, ufficiali, computisti, assistenti, alunni gratuiti, senza coniare il basso personale come lo dicono. Chiesa di s. Zaccaria. L’ origine di questa chiesa si vuol riferire a Magno vescovo Opitergino, o più sicuramente al Doge Angelo Partecipazio il quale vi aggiunse il convento di monache si per proprio impulso, sì per compiacere a Leone Armeno imperatore di Costantinopoli il quale a questo patto gli accordava il corpo del santo titolare. La chiesa fu distrutta dal terribile incendio del 1105. Rifabbricata nel 1456 sul disegno dei Lombardi compiuta nel 1515 e consacrata dal 1543. 11 monastero fu notabilmente arricchito dai fondatori, dai cittadini, ed anche da principi stranieri, ed ebbe a sostenere molti e memorabili litigi per la conservazione di