— 176 — cav. Girolamo Virinola morto nel 1583, fu fatto il grandioso soffitto, noi quale. Jacopo Palma dipinse nel mezzo il santo Giuliano ed otto virtù ne’ comparti (*). La pala del primo altare, a destra di chi entra, rappresenta Cristo morto sostenuto dagli Angeli ed i SS. Jacopo, Marco e Girolamo, ed è opera mal conservata di Paolo Veronese. 11 quadro con S. Girolamo sulla vicina parete, di Leandro Bassano. E di Jacopo Palm i la pala del secondo altare che rappresenta 1’ Assunzione di M. Vergine ; e sono di Alessandro Vittoria i bassirilievi. L’ aitar maggiore ha una tavola del Santa Croce, che rappresenta N. D. incoronata eJ alcuni Santi. Sopra l’arco della cappella a sinistra il quadro con la Risurrezione del Salvatore è opera di J. Palma; e dentro la cappella, sulle pareti laterali, la Cena di N. S., di Paolo Veronese ; la Caduta della Manna, di Leandro Corona; Cristo nell' orto, di J. Palma. L’altare fu disegnato dal Rusconi : il gruppo con Cristo morto sostenuto dagli Angeli è di Girolatno Campagna: il soffitto a stucchi è del Attoria. INou merita una parola la tavola dell’altare che segue, ina sì la pala dell’ultimo altare, che rappresenta K. D. seduta ed i SS. Giovanni evangelista e Giuliano, opera del Cordella. Cinque confraternite erano state istituite in questa chiesa: di S. Rocco, della Natività, dell’Assunzione, di S. Paolo eremita e di S. Jacopo. Calle a fianco la chiesa, Sottoportico e Corte Ancilotto, Sot-toportico e Corte delle Cariote (carrmole), Ramo della Nave, Spadaria. Strada dove gli spadai aveano lo loro officine. Merceria di S. Giuliano, Ponte dei Baratteri o Beretteri (berrettai), Fondamenta e Calle e Campiello e Sottoportico dei Pignoli (pinocchi, e pignoli). Grande Albergo del Vapore. Merceria di S. Giulicuio., Ponte dei Ferali ( fanali, ed anche ferali). Calle Fiubbttra. Per le botteghe di fibbie, che vi saranno state. In una parte presa nel Gran Coiftiglio, I' anno 1476, che ha per ¡scopo di correggere gli abusi del lusso, ordinasi clic la fmbba e cao non valgano più di ducati quindici. Sottoporlico della Malvasia o Fiubbera, Calle dei Preti o Ca-tulla, Calle dei Fabbri, Sottoporlico e Corte Spineda, Fondamenta dei Dai, Sottoportico e Corte Favella, Calle e Sottoportico e Corte delle Ancore, Calle del Forner, Calle e Ramo Calle degli Armeni. (’) Il tempo l’ha tutto annerilo. Chi può dorar le inferriate della chiesa di S. Marco, speriamo vorrà ridurare anche questo soffitto magnifico.