- 127 — zioni sotto P organo ricordano l’ima la consecrazione del tempio, l’altra il capitano Lodovico Cornano d’ Anversa. Sopra la porta della sagristia stanno tre busti ad onore di Tiziano Vecellio , dei due Palma. Il Giovane dipinse i putti e le due fame che sovrastanno ai busti, ed è sepolto nel tumulo appiè della porta. La sacristía ha un quadro di Andrea Vicentino, che rappresenta la donazione fatta dal doge Tiepolo ai pp. Predicatori nel 1234 del fondo del tempio ; una Risurrezione di Jacopo Palma ; un Cristo in croce dello stesso; Gesù portante la Croce, attribuito a Luigi Vivermi; e l’angelo e FAnnunziazione, di Leonardo Bassano. Il gran quadro col papa Onorio III che conferma 1’ ordine de’ Domenicani, è una bell’opera dello stesso Bassano. Il soflìLto con Cristo fulminante, N. D., e s. Domenico, e s. Francesco d’Assisi fu dipinto da Marco Vecellio. Altre pitture di qualche momento adornano questa sacristía. Rientrando in chiesa vedesi l’epigrafe in marmo nero alla memoria di Enrico Stuardo d’ Aubigny principe, morto nel 1032; il mausoleo del doge Pasquale Malipiero, morto nel 1462, sotto il cui regno fu introdotta in Venezia la stampa; e sotto il mausoleo un quadro attribuito a Vettore Carpaccio , che rappresenta l’incoronazione di M. V. Ricco e magnifico è il monumento del senatore Giovanni Battista Bonzio, morto l’anno 1508 in una rissa tra i Castellani e INicolotti. Sotto le due arcate due depositi: il primo al doge Michele Steno, morto l’anno 1413, il secondo al giovane Alvise Trevisan, dotto nelle lettere greche e latine, morto nel 1528. Le due statue che soprastanno ai pilastri , sono la prima, che rappresenta s. Tommaso, di Antonio Lombardo;la seconda , che rappresenta s. Pietro Martire, di Paolo Milanese. D’ inelegante magnificenza, per avviso degli intelligenti, è il monumento al generale Pompeo Giustiniani, morto 1’ anno 1016 : da Francesco Terilli da Feltre fu scolpita la statua equestre. Le iscrizioni che si veggono sotto accennano , la prima a Pio VII che non ancora pontefice soggiornò nel cenobio de’Domenicani l’anno 1800: la seconda al doge Giovanni Dandolo, morto nel 1288 sotto il cui ducato fu coniato lo zecchino; la terza a Pio VI tornato da Germania e festeggiato in questa chiesa l’anno 1782. E lavoro di Pietro di Nicolò da Firenze e di Giovanni di Martino da Fiesole il monumento di stile gotico a Tommaso Mocenigo doge di gran valore e sapienza politica che morì 1’ anno 1423 (*). Opera di gran (*) Gli sludii statistici di questo doge palesano come Venezia avesse al-