mancanti. Istituiti si erano in confraternita i vecchi marinari fino dal 4573, e in questa chiesa facevano le loro riduzioni capitolari: v’ ebbero anche eretto nel 4657 un altare a Gesù Cristo. Nello spedale fu trasferito l’anno 4591 il seminario ducale de’ cherici addetti alla basilica di s. Marco, che prima era presso la chiesa de’ ss. Filippo e Giacomo, e appellavasi Gregoriano in onore del pontefice Gregorio XIII che l’anno 4576 avea conceduto si ampliasse col propinquo monastero de’ ss. Filippo e Giacomo. Perciò la parte anteriore dell’edificio fu riserbata ai poveri marinari, e la posteriore conceduta al seminario. Allora i Padri Somaschi ebbero la direzione sì del seminario che dello spedale, la quale perdettero nel 4612, e riacquistarono quindici anni dopo, mantenen-dovisi poi senza interruzione fino al 4806 quando le truppe della r. Marina occuparono i fabricati. Questi vennero demoliti l’anno 4807. La fabrica del seminario nel suo destro fianco venia quasi lambita dal canale che attraversava i giardini e sboccava in laguna : un ponte congiungeva i due pezzi di terreno che però vernano quindi separati ; dopo il quale si trovavano nella linea stessa del seminario le chiese e i monasteri deìle Cappuccine e di s. Antonio Abate. Concezione di M. V. detta delle Cappuccine. Convento e chiesa. Francesco Yendramino, senatore, ottenuta dal senato la facoltà di fondare un collegio di donzelle patrizie di non agiato vivere, assegnò a suora Lucia Ferrari, la quale aveva fondati altri consimili istituti in altre città, un ampio palazzo perchè raccogliesse un numero di donzelle e ne dirigesse la educazione. Il palazzo da prima serviva d’alloggio a’personaggi cospicui che arrivavano a Venezia. Fu aperto il collegio l’anno 4668. Permise poi il patriarca Francesco Morosini che si edificasse un oratorio. In seguito il Vendramino stesso assegnò al convento rendite pel mantenimento di nove monache e quindici educande, ognuna delle quali dotò di mille ducati. Nel 4672 suor Lucia diè mano alla fabrica d’una chiesetta, che era compiuta l’anno 4675. E la chiesa e il cenobio furono demoliti 1’ anno 4807, come tutti gli altri conventi e le chiese sopra ricordati. Calle, Ramo , Sottoportico s. Domenico. Strada nuova dei Giardini. Sotto a questa via stata fabricata per ordine del Governo italiano, e che diceasi pure Eugenia in onore del principe Eugenio già viceré d’Italia, scorre parte del rio di s. Anna, il quale va a perdersi nel rio della Tana.