di Dio e della patri». Altri dicono che prima si chiamavano Veneri, Venerei, e poi Venerii e Venieri. Campiello della Grana. Albertino della Grana fu uno «li quelli che fecero imprestidi nel tempo della guerra de’ Genovesi 1’ anno 4379: egli abitava in questa parrocchia di s. Martino. Campo delle Gorne. Trasse il nome dalle ampie gronde di marmo che gettano nel rio sottoposto l’acqua raccolta dai cantieri. Il palazzo, detto l’inferno, che venne rifabbricato recentemente ad uso degli Uffizi della I. R. Marina, era un tempo insieme cogli altri due, il Purgatorio e il Paradiso, la residenza dei Patroni dell’Ar-senale. Dante ha cantato l’Arsenale de’Veneziani; ed essi, imponendo quei nomi ai suddetti palagi, paro si siano ricordati della sua trina cantica. Calle del Hastian. Calle, Ramo dell3 Occhio Grosso. Occhio Grosso è nome di famiglia, come ci vien detto. Piscina s. Martino. Alcune piscine vennero interrate coll’andare del tempo, e fu occupato il luogo da’ bersaglieri. Leggesi in un codice, citato dal Gallicciolli (Lib. I. § 311): Piscina quae di-citur Piscaría, posila post Bersalium s. Martini. Corte Soranzo. Questa famiglia da Aitino si ricoverò nelle isole dell’Adriatico. Secondo il Frescot fu contemporanea alla fondazione di Venezia: da’nostri cronicisti è annoverata tra le ventiquattro principali famiglie che composero la prima nobiltà patrizia. Prima chiamatasi latinamente Superanzia. Ha ristaurate varie chiese. Uscirono da questa casa prelati cospicui, un doge, parecchi procuratori di s. Marco, generali, cavalieri, e senatori in grande copia. Ramo del Magazzen vecchio. Fondamenta al campo delle Gorne. Corte dell’Jngelo. Un angelo di marmo soprastà al sottoportico che mette a questa corte. Calle Magno. Dalla famiglia patrizia Magno, che venne da Oderzo a stabilirsi in questa città 1’ anno 915. Il dotto uomo E. Cicogna ricorda le inscrizioni sepolcrali di questa famiglia, che esistevano nella chiesa di s. Ternita, nella sua erudita opera delle Iscrizioni Feneziane. Campo dei due (volg. do) Pozzi. Calle delle Munegliette. Il Paganuzzi : « Da una piccola chiesa che qui esisteva intitolata a s.# Maria del Rosario e da un monastero ad essa congiunto di Religiose Domenicane, ridotto presentemente ad abitazione di militari. »