— 205 — muso per molti ragguardevoli dipinti, è giudicato inferiore a sè stesso 11 miracolo del Santo che trae vivo dal forno un agnello già cotto, dipinto nella mezza luna sovra l’ultimo altare, è opera di Gaspare Diziani. Corte, Calle, Ramo e Palazzo Contarmi, ora Mocenigo. Onesto palazzo fu costrutto sovra un antico cenobio di stile archiacuto, siccome dimostrano alcune reliquie di esso che tuttavia vi si veggono conservate, come per esempio la scala gotica ed alcuna parte del cortile. L’architettura è di Sante Lombardi. I ricchi soppalchi, parecchi dipinti, massime alcuni de’nostri più celebri maestri, un camino di lavoro squisitissimo, ed altre parti di esso attestano la magnificenza de’suoi antichi possessori. Egli è annoverato dal Diedo fra le più elette produzioni del leggiadro cinquecento. Calle e Corte di S. Andrea, Teatro e Ponte Gallo, ossia di S. Benedetto. Vicino alla chiesa di S. Benedetto è il teatro di questo nome, prima detto Teatro Grimani, eretto l’anno 1755 col disegno di Francesco Costa, e rifatto in miglior maniera, quando poco dopo giacque preda delle fiamme insieme a quello di S. Luca, per opera di Pietro Chiezia. Era il teatro nobile di Venezia, innanzi la fondazione di quello magnifico della Fenice. Ha quattro ordini di palchi; e, quantunque rimasto immensamente minore al nuovo panteon delle arti più dilettevoli e dei più sublimi spettacoli, questo teatro di S. Benedetto, non ha perduto affatto il titolo di nobile E celebre singolar-menteper il ballo che vi ebbe luogo l’anno 1780 frale feste dateai conti del Nord, sotto il qual nome i monarchi della Russia visitarono allora Venezia. Le sale dorate, i lumi, gli specchi, ottantaquattro dame sedute ad una tavola circolare, e dietro ad esse, una schiera di cavalieri in piedi, al levar del sipario, fecero apparir d’improvviso il palco scenico, siccome uno degl’incantati palagi delle Mille ed una Notti, e trassero 1'applauso e il battere spontaneo delle palme dei principi spettatori. Il teatro quest’anno 1847 venne internamente ristaurato e fatto gaioso dall’architetto .lapelli. Il nuovo sipario è opera del Giacomelli. La Salizzada di s. Benedetto o del Teatro fu cosi detta dalla porta che il teatro sovradescritto ha nella stessa via. Campo, Campiello, Rio, Salizzada e Ramo di S. Luca. Chiesa di s. Luca. E ignota l’origine di questa chiesa parrocchiale, ma il consenso dei più autorevoli ammeLte per certa la sua esistenza