— 283 — ospitai militare. La chiesa conservava la preziosa reliquia del s. Chiodo, che ora si venera in s. Pantaleone. Sottoponici3 e corte dell’ acqua, Fabbrica di Acquavite e Birra di Antonio Missiaglia■ Campo morto, con pozzo. — Nè ¡incile il Gallicciolli (Memorie, I, 100), sa dare In spiegazione del nome di questo campo. Calle del Volto. — Un arco marmoreo, con stemma sopra , unisce le case formanti questa calle. Istituto del b. Giovanni Marinoni. — Esiste nella casa segnata nato. 547 rosso, sulla fondamenta della Croce, e la lapide d’indicazione di questo pio luogo ha l'anno 1846. Le sorelle Caterina ed Anna Castelli fu Giov. Andrea nel 1770 acquistarono parte di questa casa dal marchese abate Francesco Poleni, figlio di Giovanni, celebre matematico, idraulico ed antiquario veneziano, morto nel 4761, essendo professore dell’ università di Padova. Era pia intenzione delle Castelli d’istituire un ospizio di dodici povere fanciulle, di educarle e di collocarle poscia onestamente, giusta le particolari loro inclinazioni. E siccome queste sorelle erano proprietarie d’lina fonderia di campane in questa parrocchia della Croce, cosi il loro conservatorio venne volgarmente detto delle Campanare. Nel 1807 fu concentralo colle Zitelle della Giudecca ; ma poscia questa casa, seguendo la primitiva sua istituzione, accolse fanciulle sotto il titolo di Discepole della lì. V., detto anche le Convalescenti. Oggidì quest’ospizio di donne, con interno oratorio, è diretto dal benemerito parroco di s. Pantaleone, Arciprete D. Andrea Salsi, e lo s’intitola dal B. Giovanili Marinoni. Nacque il sunto uomo di cittadinesca famiglia veneziana. Fu canonico di s. Marco, e poscia visse tra’ cherici regolari Teatini in s. Nicola da Tolentino. Morì a Napoli nel 43 dicembre 1562 : e non sono molti anni, che in quella città se ne scoperse il corpo, di cui s’ ebbe una reliquia insigne la nostra chiesa di s. Pantaleone Per le sue eminenti cristiane virtù fu proclamalo fra’ Beati, e nel 20 dicembre commemorava Venezia la sua festa. Magazzini per deposito di legnami da bruciare pel militare. Area della già demolita chiesa e del convento di s. Croce, ora Giardino Papadopoli. — Narrano i Cronisti, che circa l’anno 568 i primi veneziani rifugiatisi in queste lagune, nell’isola detta Lu-prio eressero una chiesa in onore della Croce, la quale poi diede il nome ad uno dei sestieri della città. Avea fino ab antico giuria-