— 129 — votarono ¡1 cenotaOo a Gabriel marchese di Chasteller, generale d’ artiglieria al servigio dell’Austria, morto nel 4825 : è un monumentino, proprio un monumentino, e fra quelle moli ricchissime e grandiose ! Ora belle parole, allora magnificenza vera. Fa più chiara la verità delle nostre parole il monumento eh’ è sulla parete laterale alla maggior porta, a destra di chi esce, inalzato alla memoria del doge Giovanni Mocenigo (a. 4485), ed eseguito meravigliosamente da Tullio Lombardo. Fu disegnato dal Grapiglia 1’ altro magnifico monumento che sta sopra la porta maggiore, ad Alvise Mocenigo ed a Loredana Marcello sua moglie. Elegante è 1’ urna di Bartolomeo Bragadin, poeta, morto nel 4507. Dove ora è la casa del parroco, era ne’passati tempi un oratorio della confraternita di s. Orsola. Oltre le scuole accennate nel corso dell’ illustrazione di questo tempio , noteremo già e-sistenti queste altre, di s. Domenico di Turiano, di s. Tomaso d’ Aquino appartenente ai librai, di s. Maria Elisabetta ai marangoni dell’arsenale, di s. Jacopo ai barcaiuoli, e di s.° Stefano agli specchieri, non che i tre sovvegni di s. Vincenzo Ferreri, di s. Pietro Martire e di s. Caterina da Siena, In questo tempio venivano fatte le solenni esequie ai dogi, agli ambasciatori delle potenze estere e ad altri uomini distinti. Salizzada di ss. Giovanni e Paolo, Calle dei Morti, Fondamenta Dandolo. La famiglia Dandolo fu una delle prime dodici alle quali si dà la gloria della edificazione di Venezia, e delle quali primieramente formossi la nobiltà patrizia; esercitò il tribunato di liialto, di Castello e di altre isole ancora , ed anche di tutte insieme ; concorse con altre undici case alla creazione del primo doge ; ed in ogni tempo diede uomini illustri per valore e pietà. Vogliono alcuni che fosse nominata anco Ipato anticamente, da una dignità di tal nome conferitale dagli imperatori di Costantinopoli. Splende fra tutti di questa casa Enrico Dandolo doge (1192). Sotto il suo ritratto nel Palazzo Ducale leggonsi queste parole: Hen-rico duci est tilulus : Quarta parlis, et dimidice totius imperii Ro-maniae dominaloris. In capo a questa salizzada, nell’ angolo del campo, ha un oratorio consacrato ai ss. Vincenzo e Pietro martire. Dice un’ i-scrizione, che stà sopra la porta che mena al campo: Socic-tates Divorimi Vincallii et Petri Martyris benivolentia coniun- 17