— m — Sottoportico e corte delle Muneghe. Fondamenta Corner-Zaguri. Delegazione Provinciale. Ha la giurisdizione politico-amministrativa della provincia di Venezia, dipendendo dal Governo locale. Stanno sotto la sua autorità i corpi tutelati e le amministrazioni comunali. Si compone d’ un delegato, di aggiunti, di segretario, di alunni di concetto, di protocollista, di medico e chirurgo provinciali, di registrante, cancellisi, accessisti e cursore. E ad essa annessa una ragioneria, composta di ragioniere, coadiutore, computisti e scrittori. Risiede nello stesso palazzo anche la Direzione delle pubbliche costruzioni per le Provincie Venete. Il palazzo apparteneva alla famiglia Corner delta della Ca* grande per le sue ricchezze e per la grandiosità della sua dimora; fu architettato dal Sansovino nel 1532 circa. Fu danneggiato da grave incendio nel 1817. Il suo maggior prospetto guarda sopra il Conni grande. Ramo calle del Corno, Calle del Tagliapietra detta del Pozzetto. Corte e Ramo del Pozzetto. Traghetto di S. Maurizio, Calle del Dose (Nicolò da Ponte). Calle e Corte da Ponte. Palazzo da Ponte. Fu eretto dal doge Nicolò Da Ponte sopra disegno di Samraicheli. La figura che si vede nel prospetto esterno è di Giulio Cesare Lombardo, e rappresenta la Giustizia, in atto di calpestare con un piede un libro serrato. Tiene la spada colla punta rivolta a terra, ed ha sotto il braccio le bilancio rotte. Certo, dice il Meschini, che alluder volle il pittore a qualche fatto, a cui non suffraga la storia. — Che suffraghino questi versi: Quando la forza alla ragion contrasta Vince la forza e la ragion non basta, verità che non fa per tutti i tempi? Calle Righetti, Sottoportico e Corte dei Gobbi. Oratorio di s. Maurizio. Antichissima è questa chiesa per essere delle molte arse nel 1105, dedicata in origine a’ SS. Maurizio e compagni e al martire s. Adriano. Riedificata dalle fondamenta e consacrata nel 4590, fu stabilito che il clero e le scuole maggiori visitando s. Vito passassero prima in processione da s. Maurizio. Ultimamente fu di nuovo ricostrutta col disegno di celebri architetti, e prima di Pier Zaguri che volle ricopiare s. Geminiano: il frontispizio è opera di Antonio Selva, la porta e le finestre laterali di Antonio Diedo. Il maggiore de’ tre basso-rilievi di Bartolomeo Ferrari, i due minori di Luigi Zandomene-ghi. Da s. Geminiano furono qui trasferite le ossa del Sansovi-