— 125 — e adorna (li sculture e musaici. È di Leonardo Loredano, doge, morto nel 4521, il mausoleo che segue : ne fu architetto Girolamo Grapiglia 1’ anno 4572. La statua del doge, eh’ ò cosi agitato e così sorpreso che pare abbia sottocchi per la prima volta tutte le armi della lega di Cambrai, fu scolpita da Girolamo Campagna sopra disegno di Danese Cattaneo. Il Cattaneo lavorò le altre statue. Nella parete a sinistra, di rimpetto a questo monumento, sorge il mausoleo del doge Andrea Yeudramin, morto 1’ anno 4478. Il cav. Cieognara, parlando di questa opera nella Storia della Scoltura , la dice il segnale del vertice cui giunse V arte dello scarpello veneziano. È attribuita ad Alessandro Leopardo. Stavano lateralmente al sepolcro due statue rappresentanti Adamo ed Èva, scolpite da Tullio Lombardo, che ora stanno nel palazzo Vendra-min-Calergi. Si sostituirono ad es9e due altre statue, che forse sono di Lorenzo Bregno , rappresentante 1’ una s. Maria , 1’ altra s. Maddalena. Ignoto è l’artefice del monumento a Marco Corna-ro, doge, che mori l’anno 4367. Il quadro che rappresenta le spon-salizie di s. Caterina, è del Lazzarini. Il maggior altare è opera di Matteo Carmero, del 4619; la pala con 1’Assunta , dipinta a tempera, di Matteo Ingoli. La confraternita di s. Marco aveva alcuni diritti su questa cappella, ed è perciò che si veggono i due stemmi di s. Marco sui pilastroni laterali. Pregiati i due candelabri di bronzo. Nella quarta cappella, dedicata alla SS. Trinità, il monumento a Pietro Cornaro, che provveditore dell’ esercito contro i Carraresi, ruppe gli Ungheri che li sostenevano , è lavoro del secolo XIV ; il quadro con s. Antonio che fa inchinar 1’ asina dinanzi all’ Ostia consacrata, di Giuseppe Ens Augustano ; e 1’ altro colla strage degli Innocenti del Lazzarini. I santi Marco, Antonio abate e Jacopo apostolo, sul pilastro, sono del Bonifacio. E di Leandro Bassano la tavola deli’ altare che rappresenta la Trinità, la Vergine ed alcuni santi ; e del Vivarini sono le due tavole coi ss. Lorenzo e Domenico, che fiancheggiano 1’ altare. Il quadro del pilastro vicino, che rappresenta i santi Sebastiano, Leonardo e Jacopo apostolo, è del Bonifacio. Sopra il monumento di Andrea Morosini, vincitor degli Ungheri e degli Scaligeri, morto 1’ anno 4347, stà una bella opera di Leandro Bassano, la quale rappresenta il Diseppellimento della spoglia mortale di s. Giovanni Damasceno. La quinta cappella ha il monumento di Jacopo Cavalli, veronese, generalissimo dell’ armata terrestre nella guerra di Chiog-