— 76 — 27 de aprile fo vestita dell 'abito delle nostre terziarie, et fo se-pulta nell’arca de suo mando drio el choro nella nostra giesia, Suppongasi che questa famiglia fosse composta di molte femine, ed ecco la casa Valla Gatta cambiala in Dalle Gatte e Delle Galle. Salizzada s. Francesco, Corte del Cristo, Campo delle Galle. Ramo e Ponte degli Scudi, Calle dei Furìaui (Friulani). Desunse il nome dai primi che tra noi si sono recati dalla patria del Friuli, i quali avranno preso ad abitare in questa calle. Oggidì sono in gran numero, ed esercitano con molto loro profitto e quasi esclusivamente alcune delle arti che darebbero un pane onorato a molti de’ nostri concittadini che le sdegnano. Corte di s. Giovanni di Malta. Chiesa della Commenda. L’ordine militare de’Templari ebbe in Venezia due chiese ed un monastero adiacente : l’una a s. Maria in Broglio, e questa dedicata a s. Giambattista del Tempio. Abolito quell’ordine nel 1312 dal pontefice Clemente V, passarono tutti i suoi beni in potere de’cavalieri Gerosolimitani, detti poscia di Rodi e finalmente di Malta. « La chiesa di s. Giovanni de’Friulani e l’annesso convento, che apparteneva alla religione de' Sangioanniti, rimasero incolumi sino a che durò la Repubblica; e l’ordine restò posseditore della sua legittima sovranità sulle isole italiane di Malta e Gozzo. Finita la Repubblica, tolto all’ordine il governo delle isole, la chiesa fu profanata?divenne prima deposito dei quadri tolti alle chiese distrutte, poi delle banche e di altre suppellettili della corte. Il convento bellissimo e l’orto vasto furono dati a pigione; nel convento fu una stamperia e per sino una sala di spettacoli. Della chiesa restavano le nude muraglie, che a mala pena reggevano il tetto; il convento andò in rovina. Quando dal Governo presente si promulgò la provvida legge per la quale si alienarono i beni dello stato, la chiesa e il convento de’ Sangioanniti si ordinò che fossero venduti all'incanto. La maestà delPimperatore e re Ferdinando I statuì di restituire al nostro regno il decoro della sacra milizia gerosolimitana. Nell’anno 1839 fu instituito il Gran Priorato Lombardo-Veneto, al gran priore prò tempore fu conceduta una commenda del reddito annuo di fiorini duemila, da non poter godersi che dai sudditi del regno, si restituiva all’ordine la chiesa ed il convento, e gli si accordavano i privilegi! che constano dalla sovrana patente. Al Gran Priorato del regno Lombardo-Veneto vennero uniti i ducati di Modena, Parma, Lucca, e posteriormente anche il Piemon-