— 325 — lo Zen. Calle dei Preti, o del Pislor. Ramo della Scuola. Crosera. Sottoportico e Calle del Caffettier. Calle della Suoneria (fabbrica di saponi). Calle Dolfin. Calle Renier. Calle e Corte Marcona. Calle e Fondamenta della Frescada. E forse corruzione di frascata. Può derivare questo nome dalle frasche o frondi, che qui erano in antico. I cronisti ricordano una vigna presso la chiesa di S. Tommaso. Calle e Campiello del Remer. Campiello Venier o Balbi. Palazzo Balbi in volta di Canal (n. 3902). Edificio grandioso in uno de’ più bei sili del Canal grande, eretto da Nicolò di Girolamo Balbi dal 1582 al 4590. Si dice essere il disegno di Alessandro Vittoria, di cui poco assai si può egli gloriare. Dai poggiuoli videro le regate molti principi, e Napoleone I onorò pure tal luogo. Fiorisce anche oggidì la patrizia famiglia di tal casato. Calle e Ponte di Donna onesta. Questa denominazione desterebbe nei romanzieri l’idea dì qualche bell’ aneddoto, ma la tradizione popolare quasi nulla sa ricordare. Calle delle case nuove detta Boldù. Sottoportico e Calle del Cristo. Calle del Scalctter. Fondamenta e Ponte di S. Marco. (V. qui addietro pag. 284 parrocchia di S. Nicola da Tolentino). Calle del Passamonte. Riceve il nome da antica famiglia patrizia, venuta di Germania, ed estinta nel 1313. Fondamenta e Campiello del Magazzen. Fondamenta del Gaf-faro. Dalla famiglia Gaffaro ha tal nome. Calle della Misericordia. Sottoportico Suriana. Dalla famiglia de’ Suriani, che furono tra’ patrizi), estinti nel 1679. Calle della Sbiacca (biacca). Calle del Gallo e Beimi. Calle e Corte del Basegò (basilico, erba odorosa). Sottoportico dell’ Orese (orefice). Fine del Sestiere di Dorsoduro.