Andrea Gritti non si squartarono più i maiali, ma si continui» a tagliar la testa al toro, ed era prova di gagliardi» mozzargliela d’un colpo. E s’aggiunse il volo : un marinaio con ali al tergo sopra funi, che si alzavano da un naviglio, saliva alla cella del campanile, di dove sopra altre funi calava alla loggia del palazzo, presentando il doge d’ un mazzo di fiori. Dopo, aveano luogo le forze di Ercole e la moresca, giuochi ne’ quali si cimentavano i Castellani ed i Nicolotti, e dove 1’ un partito e 1’ altro fea prova di tutta la sua destrezza e vigoria, per far ¡scadere la riputazione del partito rivale. Erano riprovevoli que’giuochi, per l’animosità che li governava, per quella barriera d’odii che mettevano tra fratelli e fratelli; ma chi dirà che non fossero utili alla patria per la copia di uomini robusti che le aggiungevano, dei più grandi pericoli sprezzanti, e non nuovi all’armi? — Ma la festa grande, degnamente nazionale, ammirata da moltitudine di forestieri, era la fiera dell’Ascensione, decretata nel 1180 in memoria della venuta del pontefice Alessandro III. La piazza diveniva un bazar, dove le merci dell’ Oriente e dell’ Occidente si versavano come onda sopra onda, attestando 1’ esteso e ricco commercio della Repubblica. Più tardi, nel 1307, si costrusse un ricinto di botteghe, perchè le merci in bel modo fossero disposte e troppo non ingombrassero la piazza. E ad ogni arte fu assegnato un posto, come tuttavia si scorge da qualche iscrizione del selciato. L’ultimo ricinto, magnificentissimo, era stato costruito da Bernardino Maca-ruzzi nel 4776, ed avea costato ducati 57,088. La sera mutavasi la piazza, stata il dì mercato, in delizioso passeggio di vaghe donne mascherate, di cavalieri, di popolo infinito. Allora sì potevasi cMre che il popolo veramente godesse e sentisse di godere, mentre eT rano tutto sue quelle feste, e quelle feste non gli faceano costar più caro il pane, ma portavano anzi 1’ abbondanza nelle sue case. La fiera durava a principio otto giorni, e poi fino agli ultimi quindici anni. Quella del 1796 fu l’ultima!__ E torneamenti e giostre si fecero: nel 1339 per l’acquisto di Treviso; nel 1364 per la som-messione di Candia ribellata; nel 1431 per l’acquisto del Friuli; e nel 1441 per gli sponsali di Jacopo Foscari con Lucrezia Contarmi (*). — Una caccia di tori fu data per festeggiare la venuta (*) 11 Flaminio Corner, dottissimo uomo, nel suo libro Opuscula quatuor, Venetiii ìyòS riporta a pag. 17$ una letteradi Ramberto e Jacopo Contarini, nella quale si narrano le grandi solennità di quelle nozze.