— 2 U — * calle i fabbri abbondano anche a’di nostri. L’albergo al Gallo è tra quelli di second’ ordine. V. PARROCCHIA DEL SS. SALVATORE. La linea di confinazione di questa parrocchia ha principio all’imboccatura del fondaco dei Tedeschi; percorrendo il detto rivo passa in quello della Fava, indi in quello dei Barelleri e degli Scoacamìni (spazzacammini) lino alla calle dei Fabbri; dalla quale va al Canal grande, e termina alla imboccatura del rivo del Fondaco dei Tedeschi. Questa parrocchia è costituita deli'antica parrocchia di s. Bartolomeo, ora succursale, sempre dipendente da’patriarchi di Venezia prò tempore, i quali si eleggevano i parrochi. Siffatta dipendenza superiore ebbe origine dulie frequenti controversie tra i canonici regolari del Ss. Salvatore e il clero della parrocchia suddetta. Calle del Gambaro. Locanda al pomo d’ oro. Sulla intitolazione della calle, nulla diremo; chè le cronache nulla ci lasciarono di preciso. Circa la locanda ( che vuoisi annoverare tra quelle di second’ordine) aggiugneremo, eh’è frequentata dai seguitatori della religione israelitica, i quali e per l’albergo e per la cucina ne vanno sempre soddisfattissimi. Calle dei morti. Prima società di assicurazione di Vienna. Questa società assicura, contro i danni degl’ incendii, gli stabili e le merci, contro i danni elementari e fortuiti, le merci viaggianti per fiumi, e contro i danni di inare, le navi e le mercanzie. Trattoria alla Provvidenza. Bontà di cibi e discretezza ne’prezzi procacciano alla trattoria suddetta molta copia di frequentatori. Calle del Lovo. A fianco della scuola di s. Teodoro è la calle del Lovo, la quale forse trasse questa singolare denominazione da case ivi poste di proprietà di Lorenzo Lovi, il quale trovasi nell’anno -1379 nella parrocchia di s. Felice e del cui nome è pure intitolata una corte nella parrocchia de’Ss. Apostoli. Ponte del Lovo sul rivo di s. Salvatore. Il nome di questo ponte ebbe forse la stessa origine. Sostando sul piazzale di esso, al parapetto dalla parte del quartiere militare, si vede la gran torre di s. Marco; ed è questo il solo luogo non elevato d’onde si possa ammirare.