— 508 — Calle, Ramo e Ponte di s. Cristoforo. Una statuetta di tal santo, da pochi anni collocata su antica porta otturata, conserva al luogo cotal denominazione. Il ponte mette al già veduto Campiello Barbaro. Appiè del ponte stesso, sul rio, e sul Canal grande, vedesi il ricco basamento del palazzo Venier ( num. 700 ), il quale rimase poco più elevato dalle sue fondamenta. Fondamenta Venier. Prende il nome dalla famiglia, che il suddetto palazzo dovea innalzare. Al num. 707 osservasi 1’ arco di una porta antica, avente bellissimo intaglio, mezzo guasto da balcone, che sopra vi si aperse barbaramente. Sottoportico e Corte Centani. Un Lorenzo Zantani o Centani fu assai benemerito dell’ospitale degl'incurabili, già poco innanzi veduto ( Cic. Inscr. V. p. 337 ). La famiglia fu tra le patrizie, ed un’ altra nelle cittadinesche. Ramo e due Palazzi Da Mula. Ambedue di stile archi-acuto sul gran canale. La patrizia famiglia Da Mula, illustre ne’ secoli andati, fiorisce anche oggidì. Sul muro del contiguo giardino venne collocata la bella porta architettonica, che già appartenne alla chiesa di s. Vito, ed ha quegli stipili stessi, che decoravano l’ingresso della casa di Bajamonte Tiepolo. Palazzo Esterhazy, num. 731. Vi dà ingresso un ponte privato, da pochi anni ricostruito. Era il palazzo della famiglia patrizia Loredan, di sant’Agnese, illustre per tre dogi. Guarda il gran Canale, e fu riccamente poco fa ristaurato. Ponte di s. Vito. Sul-rio di tal nome. Palazzo Balbi Valier. Giù del ponte suddetto. Lo abitarono i due dogi Valier, padre e figlio, il cui grandioso monumento sta ai SS.> Giovanni e Paolo. Ponte di mezzo. Sul rio di s. Vito. Sottoportico del Nonzolo. Qualche nunzio della vicina chiesa di sant' Agnese avrà quivi abitato. Calle del Pistor. Campiello e Ponte della Calcina. Sulle Zattere. Giù di esso ponte avvi il Caffè di tal nome, uno de’ più bei sili di questa incantevole riviera. Qui presso, sulla porta arcuata, che mette ad interno cortile, al num. 782., leggesi scolpita una inscrizione, che indica aver ivi abitato il celebre letterato Apostolo Zeno, la cui ricca libreria, poco innanzi di morire, donò a’ Padri Domenicani della vicina chiesa di s. Maria del Rosario. Nato nell’anno 4668 nella parrocchia di santa Ternita, morì in questa casa agli undici novembre