— 135 — pazio; e subito si [diè mano a fabbricare il palazzo. Incendiato nel 976 dagli uccisori del] tiranno Candiano IV, fu riattato sotto il doge Pietro Orseolo (*). Verso il -1173 fu ampliato ed adornato dui doge Sebastiano Ziani ; ma era di cotto. Cresciuta in potenza ed in ricchezza la repubblica, sotto il dogado di Marino Falier, 1’ anno 4343 si diè opera a rifabbricarlo in magnifica forma, e fu affidata la direzione della fabbrica a Filippo Calendario. Questo insigne e troppo politico architetto lavorò tutto il lato che guurda il canale di san Marco, ed i sei primi archi di quello eh’ è sulla piazzetta e piccolu parte dell’altro che è in faccia alle prigioni sul rio; ma non potè condurre a compimento il lavoro, essendo egli stato impiccato per aver fatto causa comune col doge Faliero. Il verone di mezzo che guarda sul molo fu eseguito nel -1404 sullo stile di mastro Bartolomeo Buono. Sotto il doge Francesco Foscari ( a 4420 ) si continuò il rimanente dell’ ala sulla piazzetta fino alla porta della Carta. Le sculture della maggior finestra sulla piazzetta furono eseguite dal 4523 al 1538, e sono attribuite da alcuni alla scuola di Tullio Lombardo e da altri a quella di Guglielmo Bergamasco. Tre in-cendii memorabili danneggiarono il palazzo, nel 4477, nel 4574 e nel 4577 ; e questo ultimo incendio più che tutti gli altri : per essi, oltre le molte pitture di grandi maestri italiani, furono distrutte molte carte antiche, uniche e d’importanza grande per la storia. Antonio da Ponte, dopo l’incendio del 4577, riattò il palazzo, compiendo 1’ opera in otto mesi. Il tetto fu allora coperto di rame. Alessandro Vittoria aggiunse alle due maggiori finestre dei due lati, sul molo e sulla piazzetta, le piramidi e le figure sporgenti sopra la linea del tetto. Il palazzo è di figura quadrangolare : il lato sul molo ha 47 archi, sopra una linea di metri 75, 45 ; e quello sulla piazzetta, archi 48, sopra una linea di metri 74, 96. La ciuconferenza del palazzo è di metri 380 circa. La sua altezza, dal terreno della piazza alle merlature, è di metri 25,21 : esse merlature poi sono alte metri 2,47. Porta della Carla. Fu questa magnifica porta costrutta nel 4439 da Mastro Bartolomeo architetto e scultore. Sino al 1796 stava nel mezzo di questa porta la statua del doge inginocchiato dinanzi al leone alato; ma allora fu distrutta. Posta al tempo del (*) Dalle memorie del GalficcioUi sappiamo che alla morte del doge il popolo spogliava e rovinava il palazzo, cui il nuovo doge ristaurava del suo.