— 241 — tenni riti. Il terso altare a destra è dedicato a Maria Vergine Assunta, la cui tela Tu di recente dipinta da un Giovanni Bellini. Il disegno della cantoria.fu fatto d» Angelo Soavi, l’organo dai fratelli Bazzani. Nel primo altare a sinistra di chi entra per la porta maggiore è una buona copia del s. Lorenzo Giustiniani del Pordenone, fatta dall’ Azzola, di commissione del tipografo cav. Giuseppe Antonelli, che ne fé’ dono alla chiesa. L’ altare, che viene appresso, è fregiato di un applaudito dipinto della contessa Teresa di Thurn, esprimente s. Ferdinando re di Cartiglia, e di coi ella fece gentil largizione. Nella cappella al sinistro lato dell’aitar maggiore si vede una tela, che rappresenta la Vergine del Carmelo, buona opera di Giambatista Carrer, rapito all’ arte in giovanissima età. — L’ aprimento di questa chiesa fu fatto sotto forma di oratorio privato, e la sacra riconciliazione venne eseguita, vacando la sedia patriarcale, da mons. vescovo di Treviso Giovanni Antonio Farina, nel su ricordato giorno. Chi desiderasse di avere più minute particolarità intorno alla rinnovata chiesa di santo Apollinare, legga le Notizie Storiche ec. di Pietro Cecchetli, pubblicate in Venezia, costipi di Pietro Naralovich, 1851, in 8.vo. Veggasi anche il Cicogna, Inscrizioni Ven., Voi. Ili, pag. 243, 486, Voi. IV> pag. 632, 695, Voi. V, pag. 526, 669. Campo s. Aponal. Tipografia Merlo. Questa tipografia onora Venezia. 11 proprietario di essa Giambatista Merlo tratta l'arte con decoro ed amore ; e, sebbene la sua officina non sia tra le' principali, le edizioni eh’ escono di essa sono nitide ed accurate. La tipografia del Merlo è la sola in Venezia, che sia posta al piano terreno, a somiglianza di quelle in altre parti d’Italia, come ad esempio in Napoli, Roma e Genova, ove tutte sono ne’ locali terreni delle case : il che torna a non piccolo vantaggio dell’ edilizio. — A proposito della casa, ove il Merlo tiene la detta tipografia e la sua abitazione, ci piace di ricordare, che nacque in essa il giorno 12 febbraio 4801 il celebre nostro poeta e letterato Luigi Francesco Maria Carrer, figlio di Antonio e di Margherita Dabalà ; e che nella descritta chiesa di santo Apollinare, allora parrocchia, fu battezzato il giorno -18 successivo dal piovano dott. Bartolomeo Fulici, e tenuto al sacro fonte da Francesco Bonomo ( Libro dei Battesimi di s. Apollinare, anno 1801, pag. 406, ora in sagrestia di s. Silvestro). Che questa poi sia la casa, ove nacque il Carrer, lo diceva egli stesso, e a varii suoi amici, e al Merlo suddetto, al- 31