— 266 — Giuliano; che dopo un incendio fa. nel 1593, rifabbricato come ora si vede, e adesso ridotta ad uso privato,, non serba pili dell’antico, file 1’ architettonica facciata. Quantunque non fosse questa del numero delle Scuole grandi, ciò nullatneno godeva gli stessi privilegi, sotto la protezione del Consiglio «le’ Dieci. Una terza scuola, nell’ invocazione di santo Antonio di Padova, eretta nel 1434, esisteva nel fabbricato ove oggidì ha l’ingresso e le scale l’I. R. Archivio generale, ridotto ad uso dello stesso. Chiesa parrocchiale di s.ta Maria Gloriosa dei Frari. E parrocchia solamente dall’anno 1810: innanzi 1’ nffiziavano i Minori Conventuali, detti i Frari, corrottamente da Frali, come osserva il Gallicciolli. Innanzi di questa chiesa qui esisteva un" abazia di Benedettini, dedicata alla Vergine. Nel 3 aprile 1250 sì pose la prima pietra di questo magnifico tempio, conservandone la dedicazione a Maria, e aggiungendovi il titolo di gloriosa, cioè Assunta alla gloria celeste. Nicolò Pisano fa architetto di questo insigne edilizio, compiuto quasi un secolo dopo. Fa detto anche la Cà grande, per essere la maggiore delle chiese intitolate a M. V. in Venezia. Il vasto e magnifico coro s’erge nel mezzo della chiesa, giusta I’ antico rito, avente centoventiquattro sedili, adorni di tarsie e d’intagli bellissimi, lavoro del secolo XV. Ricchissimo è questo tempio di cose d’arte. Cominciando dalle pitture ricorderemo per epoca due tavole di Rartolnmeo Vivarini. Marco Basaiti dipinse la tavola di santo Ambrogio, ed altri Santi. Nella sagrestia ammirasi un’ancona di Giovanni Bellino, rappresentante la Vergine col Bambino, e quattro Santi. La B. V. della Concezione, all’ altare dei Pesaro, è prezioso dipinto di Tiziano, coi santi Pietro, Antonio e Francesco, nonché alcuni personaggi della famiglia Pesaro. Una tavola con la Vergine e Santi ci lasciò pure Bernardino Licinio da Pordenone, di cui altre pitture non ricordano i biografi. Nicolò Frangipane, il Palma juniore hanno qui loro dipinti : ed è gloria dì Giuseppe Porta detto del Salviati sostituire la sua Vergine Assunta a quella di Tiziano all’ aitar maggiore, che ammireremo in appresso nell’ Accademia delle Belle Arti. Vi dipinsero altresì Sonte Peranda. 1’Aliense, il Contarmi, Andrea Vicentino, il Bambini, il Nogari', Francesco Rosa, e qualche altro ìli merito inferiore. Riguardo poi a’ molti monumenti innalzati ad illustri personaggi. ci faremo ora a ricordare i più degni d’osservazione. Del i'ccolo XV sono i sarcofaghi di Paolo Savello, del B. Pacifico Bono