— 154 — lavorò i santi Giobbe e Geremia, dall’altra parte dell’arco; e Lorenzo Ceecato, le figure esprimenti i santi Cosma, Damiano, Leumo-ne ed Ermolao, che stanno di fronte alle altre quattro notate. E sono antichi molto i musaici della maggior cupola : sedici Virtù sopra le aperture delle sedici finestre; e in mezzo, Cristo seduto in trono, e la Vergine, e i dodici Apostoli; e nei peduzzi, gli Evangelisti, e i quattro fiumi dell’ Eden. Pila perlJacqua-santa. Sta a destra di chi entra. Essa è di porfido. La sua base reputasi un’ara antica di greco lavoro. Il basso-rilievo superiore è del secolo XIV. Altare del Capitello. D’ africano antico sono le sei colonne che sostengono la cappella, meno quella che più sporge verso la maggior nave, ch’è di porfido nero e bianco, d’immenso valore. I quattro lastroni che chiudono l’altare sono di ardese, all’infuori di uno ch’è di verde antico; e quelli che locoprono, tutti marmo greco. Preziosissimo è il globo d’agata orientale, che sta sul v ertice della piramide. Il Crocefisso, dipinto sulla tavola, stava prima del 4290 in piazza sopra un altarino. Narrasi che, ferito da un profano, gittasse sangue. Nel 4731 in onore del santo doge Pietro Orseolo volevasi inalzare un uguale a ltare dall’ altra parte in faccia, e sarebbe stata bell’ opera e degna. Pulpiti. Sono di preziosi marmi, sopra colonne finissime. Da quello a destra i dogi solevano arringare il popolo nella solennità della loro elezione; da quello a sinistra, soprastato da altro con cupola, si leggevano le epistole della messa, e si predicava. Dal soprastante si leggevano i vangeli. Presbiterio. Il parapetto di marmo, che lo chiude, fu innalzato al tempo del doge Antonio Venier. Sono di pregio le otto colonne che lo adornano, e stimate molto le quattordici statue che s’ergono sulla cornice, opere dei veneziani Jacobello e Pier Paolo figli di Antonio delle Massegne (a. 4394). La gran croce d’ argento, ch’è nel mezzo, fu fatta nel 1393 da Jacopo Benato Veneziano. Il tempo avea steso sopra essa un velo nero, sicché pareva, a riguardarla dal basso in su, di bronzo o di più vile materia; e però nel 4797 non solleticò troppo 1’ avidità francese ingannata dal colore. Venne ripulita questi ultimi anni. Quanto a’ musaici, il s. Pietro fu eseguito da Ar-minio Zuccato ; il s. Paolo, in faccia, dal Grisogono ; l’Adora-zione de’Magi, l’Annunziazione della Vergine, la Transfigurazione, la Presentazione al tempio, il Battesimo di N. S., e il Sai-