— 69 — Calle dell' Annunziata. Fu grande in ogni tempo la devozione de’Veneziani verso la Vergine, alla quale sotto varii nomi prestarono splendido culto, ma inispezieltà sotto quello dell’Annunziata. Essi le vollero dedicato il giorno primo dell’anno loro {more veneto), e perciò incominciarono questo il dì 25 di marzo, nel quale celebrasi la festa di N. D. Annunziata nella Chiesa cristiana. Nei generale o subito vi si fosse saputa la sua cattura ? E i nemici non avrebbero ap-profiltato dell’occasione favorevole ; e Filippo, nemico senza fede, non aviebbe rotta di subito la tregua, e non sarebbe corso di subito all’ armi, e non avrebbe prevaluto a un esercito sfiduciato e confuso ? 7. Che quando il Carmagnola ritornò, non fu dal doge fatto sedere al suo fianco. Dice la citata cronaca contemporanea: Zonto che elfo a Venie si a, lo fo mandado per la Signoria otto giurilo mini incontra, avanti che lui desmontasse a casa soa, e che lo accompagnasse a palcuzzo -, et zonto el fo in palazzo, il fo sarado tutte le porte, e cazada cadauna persona de fuora, eccetto le guardie che fo messe a custodia de quello. E siando zonto el ditto conte in la sala delle Do Nape, lui rimase li con ms. Leonardo Mocenigo, con di altri savi del Conseio e alcuni altri deputadi. et fo sarada la porta della data salla, e foli ditto come messer lo Dose avea mal de riene, e che domattina lo i seria dado audenlia ; e siando vegnudo la none, portandose el detto conte accompa-gnado, credendo andarsene a casa, il mena per la scala che ze da li ladi delli pri-son, et quando i fo per mezzo la porta della prison, i fese lo segno, e fese averzer quella, e andò verso la porta ; e lui disse a quelli zentilomini : Donde andenio nui ? questa non ze la nostra via. E quelli li rispose : Questa sì ze la dretta via ; e feserlo intrar in prison. Et intrado che fo in prison, lave a dir : Mo vedo ben eh9 io sori morto (*). Che più tardi il doge siasi recato a fargli visita in prigione con i senatori, che siasi posto al suo fianco, e gli abbia espressa in un suo discorso V affezione e la gratitudine della Repubblica ? ! Gli avrebbe fatta una bella burla. 8. Che i soldati venuti col Carmagnuola sono creature del biografo inesatto, come apparisce dalle cose dette, e dai documenti riportati. 9. Che l’orribile prigione è roba retorica e da scolaruccio. Dicono che (*) 11 Savina: li quali (otto zenlilomini) lo accompagnò al palazzoj e guidato su la salla delle due nappe, immediate tutti furono caladi fuora e serrade le porte, e poste bone guai die attorno. Stando ditto conte in la ditta saffi con li capi del conseglio di X ed alcuni altri deputadi, non vi era el dose. Domandò el ditto conte dove fusse el dose. Fuli risposto eh1 era amalado de mal de rene, e che la seguente malina el saria col dose e con la signoria, e che V ora era tarda. Disse el ditto conte chel voleva andar a casa, e posese in via, camminando zo per la scala del palazzo alla via delle presoli per vegnir zo in corte, mostrando de andar alla riva per montar in barca; ed essendo per mezzo la porta delle preson, fu fatto sigrio che la fusse ave>ta la porta. Vedendo lui questo alto, el se volse verso quelli zentilomini chel accompagnavano, e disse: Questa non è la nostra via, ec. E il Cibrario : Gli Ju detto che il principe era indisposto, e che lo vedrebbe all* indomani (pag. 197).