Novi schizzi dall’ Adria Veniamo ora a quell’elemento etnico, che agli etnografi ha dato le maggiori difficoltà, cioè ai Rumeni ed ai Cici. Ad aggrovigliare ancor più la matassa concorrono poi altre circostanze. Anzitutto fra i Rumeni istriani una parte porta il nome di Cici, un’altra non lo porta ; invece non tutti i Cici sono rumeni ; inoltre, una gran parte di questi Cici non rumeni, almeno adesso, per costume e per lingua sono da mettersi fra le genti slave; in line, certe regioni ove adesso si parla sloveno o croato erano, com’ è dimostrato, nei primi tempi abitate da Rumeni, mentre nessuno sa quando é come si sia compiuto tale mutamento. L’odierno territorio abitato dai Cici, ossia la Cice-ria, s’estende dal Carso carniolico verso sudest fino alle creste delle coste del Quarnero, a sudovest termina nelle alture dei Vena, mentre i confini provinciali segnano presso a poco il suo limite di nordest. La Ciceria va dunque da Trieste a Fiume, e comprende nel distretto di Ca-stelnuovo : G-olaz (Carseoli), Jellovizze (Abeto), Lipa (Tiglio), Marcousina (Marciana), Mune, Obrou (Vallo), Pasiac (Canino), Pogliane (Pollana), Racizze (Arceri), Rupa(Rupe), Sepiane, Scandansina (Rocciana), Starada (Castravetera), Vodizze (Acqui) e Seiane ; nel distretto di Pinguente : Bergodaz (Montalto), Brest (Olmeto), Dane (Danniano), Clenosiac (Acerra), Lanischie (Nilino), Podgacchie (Paga-nica), Praporchie (Prepara), Racevas (Anseri), Raspo, Slum (Silino), Terstenico (Triestinico) ; nel distretto di Volosca : Bergud (Aitino), Ciana (Catalana), Lisaz (Volpago), Lazi (Pasco), Scalnizza (Pila) e Studena (Villafontana). Secondo il Tomasin i Cici ascendono a circa 14000, secondo lo Czòmig soltanto a 10000. La Ciceria è un paese montano elevato in media 400 metri dal livello del mare, ed è coperta da scarsa vegetazione. Nei siti riparati dai venti, spuntano fra i sassi la salvia grigia, il fusto lungo della carlina, il cardo ma-