LIBRO SETTIMO. 375 la rifolutione con apparenti pretefti : allegava non dover le Tue genti in una parte, che contra gl’ Inglefi impiegarfi, e nell’altra contra il Duca di Modena j gli uni, che in quei trattati non erano punto comprefi ; 1’ altro, che come'Valfal-fo dell’ Imperio, non doveva attalirne i feudi fenza caftigo .• Si divifava pertanto nel Con figlio Cefareo di fottoporlo alla fentenza del bando Imperiale, e per foftenere fenza fpefa 1’ efercito, s’inviava un Commiflario , che fopra i feudatarii ripartile contributioni, e quartieri. Tali difpofìtioni furono in un momento Sovvertite dal cafo, poiché dovendo fe^uire per il Tirolo, e per la Rhetia la marchia, gli Officiali fermar fecero molte donne, e genti inutili, che fogliono'con gran pe=-fo feguitar i Reggimenti Alemani. Ma i foldati tutti commof-fì ad- un tratto , con generai ammutinamento difcacciati i Capi, & inftituito nuovo governo, prima fecero alto, poi fi sbandarono in grati numero', non ottante, che per indurli a feguitar il cammino fi promettere loro il perdono . Gli altri veramente accettando l’offerta, profeguirono in fcarfo' numero, e così tardi, che quando pofero il piede in Italia , era Va--lenza caduta.- Quella Piazza , che s’affaccia sù ’1 Pò in fito alquanto eminente , è ftimara importante , perche domina la navigatone del fiume , & apre nel Milanefe l’ingreffo. Già s’ è accennato1, che l’Infanta ,comeprefunta herededella Corona, era1 il foggetto principal della guerra, & il prezzo più filmato- della vittoria. Ferdinando non haveva deliberato le motte fenza più certe fperanze di ottenerla per moglie al Rè Leopoldo 3 all'incontro i Francefi non disperavano coll’arti d’ingegno, e col vigor della forza indurre per' neceffità la Spagna a flrin--gerla col Rè Lodovico . Per quello il Cardinal Mazarini s’avvisò’ d’inviar a Madrid il Signor di Lionnè, che giuntovi improvifo ,• e Spiegati fegreti, & ampii poteri, che teneva , fcritti di mano del Rè , riempì quella Corte di meraviglia', e nell’ ifteflb tempo dì curiofa attentione 1’ EuropaAffegnato da Filippo fù il Conte di Pignoranda per udir le propofte , che non potevano etter, che grandi, portate in cafa propria , e dal confidente del primo Miniitro. In effetto erano tali ,• poiché il Lionnè come unico mezzo di facilitare, & aflicurare la pace, chiefe l’infanta per ifpofa del Rè : e Pignoranda fenza ritardo efclufe il partito, A a 4 tron- 1656 Pretesi dell’ Imperato* . D ìfegni dell' Imperante dif-t urtati. Sito di Valenza, * [ua caduta . Il Cardinal Mandarini manda a Madrid un inviato <■