p O L O N I A Da Varsavia 3. Aprile. Domani il Re parte per Grodno , La Confederazione -ha pubblicate le istruzioni date da essa al Maresciallo Potocki , ito già a Pietroburgo . Si rinnova qui intanto la voce , che parecchj Reggimenti Russi sieno per entrare nelle Provincie Meridionali di Polonia ; e che gii Austriaci debbano occupare Kaminiec. Da Danzica 5. Aprile. Qui si dice , che la nostra Città , e Thorn verranno unite al Dipartimento della Prussia Occidentale, tanto per gli affari di finanze, che pei Giudiziari ; e che la parte delia Polonia Grande, ora occupata dalle truppe di Prussia, sarà chiamata Prussia Meridionale, e formeràunDipartimento particolare. GERMANIA. Da Neustadt , tuli’Haardt, 2. Aprile. Il Generale Custin.e, eh" era q.uì ieri, è partito per Landau. Tutta 1’ ArmataFran-cese, che trovasi nella sua ritirata , va passando per questa Città, ,e per Winzingen . La sua retroguardia, sprovveduta di viveri, ha comprato tutto quello , che ha potuto avere. Una parte di essa doveva restar qui la notte ; ma avvicinandosi il nemico, parti -subito j e stamroattina sono qui entrate truppe Prussiane . Quantunque la detta ritirata siasi fatta per 4. , o 5. giorni assai precipitosamente, ciò non di meno non è caduto alcun disordine. Da Colonia 19. Aprile. Le lettere d’Anversa degli u.corr. portano la nuova, che una Flottiglia Inglese aveva sbarcato colà z. mila uom. Similmente erano giunti] parecchi legni Olandesi , che avevano portate altre truppe Inglesi.. In Ostenda n’era arrivato alcuni giorni prima un altro Corpo, il quale era stato ricevuto dal Colonnello Mylius, il quale gli aveva dato alla gran Guardia il posto d’ onore. Si era notato, che nella marcia di queste truppe vedevasi sventolare ornato' oi velo nero lo stendardo Reale di Francia. Landau si -trova presentemente investita «agli Austriaci comandati dal Gen. Wurm-sfr > a cui sono unite anche truppe Prussiane. Custine ritirato nei contorni di Wis-sembourg aspetta rinforzi per far cessare , se potrà , l’assedio di Landau . Si crede l’ero, che mentre questa Piazza sauà seria- ménte stretta, e bombardata , Il Principe d’Hohealohe attaccherà Custine per rispingerlo più lontano, che sia possibile. Parecchi Emigrati, ch’erano qui, partono per unirsi all’Armata del principe di Condè, che deve agire d’accordo con quella di Wurmser. L’Armata , che deve assediar Magonza fino dai 12. occupa le-alture vicine a quella Città. Ai 14. s’intese un grande cannonamelo , che si crede fatto dai Francesi per impedire ai Prussiani di triucierarsi sulle alture occupate. Da Vienna 2». Aprile. S. M. l’imperatore con un atto de5più magnanimi, e generosi ha fatta portare tutta l'argenteria da tavola si vecchia, che nuova alla Zecca, per essere rifusa, e farsene tanta monetà, da servire per i presenti bisogni dello Stato. La quantità di questa argenteria è grandissima , poiché, quella da tavola era per servire 500. persone per io meno , ed altrettanta quella, consistente in vasi , ed altri utensili d’ ornamento. S. M. I. ha detto in tal circostanza, che più importa di salvar lo Stato, che mantenere una vana pompa., chea nulla serve. Nella Domenica dei 14. del corrente* » Deputati della Moravia ebbero l’onore di presentare in proprie mani di S. M. 1. ia volontaria patriotica contribuzione bellica in somma di 5C017. Ducati d’oro. I Deputati erano: l’Arcivescovo di Oimutz Principe Colloredo , il Vescovo di Bruna Giovanni Lachenbauer, il Conte de Potz-taxky ., il Conte de Korinzky , il Conte Giuseppe de Dietrichstein, Simone de Ko-fler, Vito de Lilienburg, e finalmente Giovanni Czihann Consigliere; MagÌ9tratuale di Bruca,. Per ordine di S. M. Imperiale S. E. il Conte di Metternich, assicurò con le più obbliganti parole gli Stati del Belgio , .che i Privilegi, e la Costituzione del Paese sarebbero restituiti alla Nazione, echeS. M. altro non desiderava che di regnare secondo ìe Leggi, e di formare la pubblica felicità de’suoi sudditi. Aggiunse quel Ministro che l’Augusto Monarca era molto soddisfatto per la leale condotta tenuta da’ Brabantesi -nell’ ultima rivoluzione , e sopra tutto di quella del Magistrato, la costanza del quale ha più d’ogni altra cosa contribuito a rendere inutili 1 tentativi \ de*