SPAGNA Da Madrid iì,. Dicembre, S. M. il Re ha fatto pubblicare un Decreto , col quale fa sapere , che arendo il suo Augusto Genitore ottenuta con Breve Apostolico, dato nel 14- Marzo 1780. la iàcoltà di poter percepire delle rendite Ecclesiastiche , a solo oggetto^ di erogarle in favore e vantaggio de’poveri, ed in ben generale de’ popoli ; siccome la sperienza ha fatto vedere, che gli effetti non hanno corrisposto al pio desiderio di sopra espresso ; e per altra parte essendo la M. S. ben persuasa del disinteresse , e carità del Clero de’suoi Domini in generale , e de’suoi individui in particolare , del che ne hanno dace ripetute prove , talché non si può trovar miglior mezzo per conseguire gl’importanti oggetti della pubblica utilità ; in conseguenza la M. S. ìha creduto conveniente di sospendere l’esecuzione ne’ termini praticati fino ai presente , sopprimendo 1’ impiego di Collettor Generale, i suoi sottoposti, ed altri impiegati, relativamente all’esazione della terza parte delle rendite Ecclesiastiche; ed ha risoluto , che sostituendo una dpeima del valore delle Prebende , i Benefici contenuti nel Breve , si amministrino dagli stessi Prelati Diocesani,, e da quelli., che nominerà il Capitolo delle respective Chiese , secondo le loro formalità ec. La Reale Infanta D. Maria Gioseffa trovandosi al presente del tutto ristabilita dalla disgrazia che soffrì fino dallo scorso Agosto, della frattura cioè di una rotula, e passeggiando ora francamente s^nza alcuno incomodo ; S. M. il Re ha voluto rimunerare i’assidua cura prestata alla prelodata Infanta dal Dott. Leonardo Galli Cerusico delle RR. Guardie del Corpo; a tale oggetto pertanto ha conceduto al medesimo onore e soldo di Cerusico di Camera: questo esperto- Professore scà attualmente scrivendo un Discorso della frattura della rotula con varie riflessioni appoggiate alle sperienze ed osservazioni anatomiche, il tutto in vantaggio dell’arte salutare, e di chi avesse una egual disgrada . ITALIA Da Toriro 31. Dicembre. E’accaduto un nuovo fatto d’arme verso Sospello , avendo roo. delle nostre milizie posti in fuga 400. Francesi, de’quali 40. rimasero prigionieri , e fra questi si trovarono 7. donne vestite da soldato. E1 stato intanto Spedito un rinforzo di truppe a Savorgio per sostenere il valore de*' Nizzardi, che si distinguono in qualunque incontro: ultimamente in una piccola zuffa^ un giovinetto di anni t6. liberò due de’nostri Urfìziali , che erano stati presi da quattro Francesi : il Generale Strasol-do volendo premiare questa coraggiosa a-zione, lo dichiarò subito in nome del Re Uffiziale. Sappiamo finalmente, che il Ge--nerale^ Anseime ha esatta a Nizza una contribuzione di 200. mila lire , ed ha fatto prendere quanto vi era di buono , dalchè si deduce che in breve possa abbandonare quella Provincia. Da Genova 16. Gennajo. Poche nuove, e non ancora ptecise , si hanno della Squadra Francese dispersa dalla nota tempesta. Oltre le a. Navi andate a Napoli, oggi si dice per cosa sicura, che 4. altre sieno naufragate interamente, e 4. rovinate a segno di non potere più servire, e le altre danneggiate tutte grandemente , così, che avranno bisogno di molti, e lunghi ristauri Le lettere di Londra continuando a dar conto degli Armamenti , che colà si fanno,- tengono tuttavia come cosa problematica la Guerra. Si attendeva inLondracon impazienza la risposta , che il Ministero Britannico crederà a proposito di dare all’ ultima perentoria Memoria presentata ai 27. di dicembre scorso dal Sig. Chauvelin Ministro Francese . Questi ha domandato Con precisione, se la Francia debba riguardare l’Inghilterra come una Potenza Neutrali, o come Nemica. In Inghilterra tutti gli spiriti sembrano- uniti insieme concordemente in mantenere la tranquillità interna , e in agire di concerto col Governo in tutte le imprese, ch’esso crederà benei di fare. Da Alessandria 9. Gennajo. Malgrado le sicurezze , date dal Generale Francese in Nizza, che è principiato* il regno della legge ,. che sono rispettate le proprietà e che tutti possono godere della tranquillità ; sonosi ricevuti i segueo-ti riscontri .- Mercoledì della scorsa1 settimana la casa d’ abitazione de’ 3. Preti, chiamati i Signori Mari, dimoranti in Bendi-giuno, territorio di Càstelnuovo , è stata svaligiati dai Francesi, i quali, dopo di avere ingiunto agli stessi Preti di uscire della propria casa , gli archibugiarono tutti tre sulle soglie di essa . Nel dì medesimo lai. villeggiatura del Conte de Orestis, appeB-