mettesse ? cte ne venissero inalberate le Armi in luogo delle antiche . La risposta fu negativa . Il S. Padre disse non poter come Sommo Pontefice riconoscere la Repubblica Francese, perchè in Francia si è fatto tutto per distruggere la Religione Cattolica . Non poterla .riconoscere come Principe Sovrano , perché contro^ogni Trattato, e contro ogni giustizia la arancia gli aveva tolto Avignone, e il Contado. Non poteva poi permettere, che fossero inalberate le Armi della Repubblica , se prima la Repubblica non fosse riconosciuta dagli altri Sovrani . Nè fu a questo proposito omesso , che in Marsiglia erano state levate a forza dalla Casa del Console Pon-tifìzio le Armi di S.S.ed usate altre violenze . Questa risposta contenevasi in una Nota dalla Corte comunicata a tutti i Ministri Diplomatici »esidenti in Roma. Be-sville replicò minacciosamente , dicendo , che se non si accordasse quanto domandava , alzerebbe egli l’Armi Repubblicane sulla porta della sua Casa. Infatti così fece . Ai 15. egli usci in carrozza con sua i Moglie -y e col Maggiore la Flotte venuto da Napoli con ordini del Ministro Francese colà residente. Un’altra .Carrozza gli veniva dietro piena d’altri Francesi. Tutti avevano la Coccarda a tre colori. Sdegnato il Popolo per l’insulto , che si voleva praticare con ciò e alla Religione, e al Sovrano, si presentò alia Carrozza , gridando, che si depones$ero le Coccarde, e si ritirasse 1’ Arma Repubblicana. Ciò avvenne nella Strada dei Corso . I Francesi non vollero cedere : anzi minacciarono il Popolo. Ma vedendo, che le Carrozze venivano po.ste a sassate, s’avviarono conesse a Casa del Sig*. Muti Banchiere Francese. Ivi furono inseguiti dal Popolo, che entrò negli appartamenti, e rinvenuto Be-sville , che aveva posta mano alla spada , lo maltrattò a segno, che poche ore dopo morì . Accorse la Soldatesca a quella Casa, minacciata di fuoco, come pure ad altre Casei, e al Ghetto . Le savie misure ! però prese dal Governo rimisero le cose nella prima quiete. “ Infatti il di 16. 1’ Eminentiss. Cardinale • Segretario di Stato fece pubblicare il seguente Editto . Quanto la S. di Nostro Signore Papa PI? VI. felicemente Regnante è stata sensibile all’ espressioni, colle quali il Popolo di Roma ha dimostrato ne’ passati giorni a suo attaccamento alla Religione , ed il !9 suo amore verso la di lui Persona, altrettanto poi ha fofierto il rammarico, che il Popolo stesso in mezzo alle mozioni, colle quali ha creduto di dover animare questi suoi sentimenti, si sia lasciato trasportare ad alcuni eccessi, che , mentre perturbano la tranquillità publica, fanno torto ad una Nazione , che deve gloriarsi di esser nudrita_coninsegnamenti, e con massime , che prescrivono la pace, la mansuetudine, e la carità verso il Prossimo. “ „ Quindi è, che la stessa Santità Sua ci ha comandato espressamente di far noto al Pubblico nel Sovrano suo nome , che mentre egli si occupa seriamente nel prendere tutte quelle previdenze , per le quali si conserva intatta specialmente in Roma , ed in tutto il suo Stato la Fede Cattolica , e dispone tutti i mezzi , che possono garantire la sicurezza , e la tranquillità di tutti i suoi Sudditi, vuole , ed esige da loro , che lasciando interamente alla sua paterna sollecitudine l’adempimento di queste cure, si tengano peri’avvenire nel più pacifico contegno : non facciano ammutinamenti, o coadunaziotii di sorte veruna in qualunque ora, sia di giorno, o di notte, e per qualsivoglia causa, o pretesto anche indifferente: non trascendano a strepiti, e clamori: non rechino danno, o insulto adì alcuna Casa, Bottega, ed ogni altro Luogo tanto nelle robe, che nelle Persone , qualunque sia la loro origine , nazione , ed appartenenza, dichiarando che egli conterà per vero torto, e per alienazione dalla sua Persona qualunque atto, che si facesse contro queste disposizioni. “ ,, Confida il S. Padre nella Religione , nell’ amorevolezza, e nella docilità del Popolo Romano, che ubbidirà scrupolosamente a questi suoi comandi, e che gli somministrerà in tal guisa un nuovo argomento per riconoscere in esso quello spirito di subordinazione , che uniformandosi alla piena osservanza delle Leggi, ed alla volontà del proprio Sovrano sempre inten ta .al bene de’ Sudditi, allontani dal paterno suo cuore 1’ angustia di dovere esercitare secoloro gli atti di una rigorosa giustizia. “ La Reale Principessa di Svezia , Abba-dessa di Quedlemburgo, giunta cui martedì scorso sotto il nome di Contessa diVa-sa , Domenica accompagnata dalla Principessa Santacroce andò all’udienza di N. S. ove si trattenne per buono spazio di tempo . Da Napoli 8. Gennajo. Si continuano i risarcimenti del Vascel- lo