difesa. Non avete tempo da perdére. No-FRANCIA minate un Comitato per esaminare il pia- no della ventura Cainpagna, e i bisogni CeNTiNUAZjoNE delle Notizie dì Parigi delle Armate j oppure se incaricatene ,uo-■del dì ii. Gennaio. ' mini capaci d’ordinare: scartate .dii sterio della Guerra la gente inatta 3 e' fó’~ stituite.vi uomini, che lavori no e; rtoH sr perdano a fare mozioni. Ho acquistato" cft’ miei lunghi servigi il diritro' di ■. diryi'(là" verità;, e questo è per me ùn'sàcro Ìovè're perchè la Patria non è stata mài in'maggiore pericolo , quanto . da • due mesi , dopo che un sistema disorganizzato re ha diminuite le Armate foiose più idi "iuflr, lo , che noli avrebbe potuto tare ¡a perdita di una battaglia. Dopo ¡’esperienza di m, ai”1 ni dì una vita laboriosa , impiegati ,.iii" diverse cariche, io conósco meglio di chicchessia il -coraggio delle nqs.t’re truppe.,; le risorse nòstre. Non temo.;di ¿adfire-Fn sospetto , che aspiri alla Dittatura , nò all6 Stàtolderato del Belgio, sebbene queste pazze dicerie sieno state'stampate dai male-voli , che io disprezzo. Ho fatto giuramento , e lo Confermò ^ di ritmarmi ‘da essere vestiti. Quanto ai Generali, essi ogni pubblico impiego dopo la pa„cjé.j Se ciò hanno bisogno della vostra confidenza. Voi non basta a sventare i sospetti;, pr^irietto siete i Rappresentanti della Nazione in d’imporre a me stesso il più'rigoroS'^Òstrà-questa Assemblèa-, ed essi lo sono alla te- cismo. Ma se poi nella'terribile cn$r. ^ iti sta delle • Armate. Le loro funzioni sono cui ci troviamo, là Convenzione-Nazionale più penose delle vostre; e sapate , che han- non mi accordasse la confidenza ^ .che .¡¿¡reno la terribile responsabilità della morte, do di meritare ; se essa non pr?n^ra un e del giudizio inesorabile della posterità . partito decisivo sopra le qua11roMemorie , Se continuano contro d’essi i sospetti, sa- che assoggetto «alla sua Sapiénz a ;" allora rà indispensabile la loro dimissione. Dire- proverò tosto alla mia Patria, che io non te , che conviene sacrificare tutto alla sa- ho nè ambizione, ne’avatizia, e dimetterò Iute della Patria. Or bene, datene voi 1’ il Generalato, ritirandomi alla Campagna, esempio; e sacrificate voi stessi le vostre dove continuerò i miei studj politici, e passioni, i vostri odj, le vostre opinioni; militari , sempre pronto a ricomparir sulla * uitevi tutti d'accordo per la comuna Scena, tosto che un Governo ben regolato mi Eli’ordinario passato noi facemmo menzione^ di una lettera dal General Dumourier scritta alla Convenzione Nazionale , lettera, che brevemen-teindicanamo, e che ora crediamo opportuno di far conoscere col seguente estratto. ,, Quand’fanche la mia salute logora dalle fatiche eccessive, ed anche più dai disgusti non mi avesse .indotto a domandare un congedo, 1’ avrei chiesto in nome della Patria in pericolo, tanto per ¡svelare le cagioni della disorganizzazione, e della penuria di tutte le nostre Armate, quanto per venire a proporre i mezzi di moltiplicare lè nostre forze . I Soldati non hanno isogno d’essere incoraggiti, ma bensì d’