mento del lustro della Corona, condiscesi alle replicate istanze del Ministro Fran* cese, facendo estendere due Note , nelle quali si stipulava la neutralità, ed il ritiro reciproco delle truppe. Quando sembrava una conseguenza naturale di quanto si era trattato l’accettazione di entrambe , cambiarono quella del ritiro delle truppe, proponendo di lasciar parte delle loro nelle vicinanze di Bajona , sotto lo specioso pretesto di temere qualche invasione per parte degl’ Inglesi ; ma realmente per profittarne', quando loro cadesse in acconcio, mantenendosi in cotal guisa in uno stato terribile, e dispendioso per noi, per lane^ cessità, in cui saremmo restati, di lasciare forze eguali alle nostre frontiere, se non volevamo restare esposti ad una sorpresa di Gente indisciplinata „ Nè trascurarono di parlare nella medesima. Nota replicata-mente e con affettazione a nome della Ri-pubblica Francese ; e ciò coll’ insidioso oggetto di farcela riconoscere col fàttostesso dell’accetcazione di quel Documento. “ „ Aveva io ordinato, che al presentare in Parigi le Note qui estese si facessero i più efficaci ufficj in favore del Re Luigi XVI. e della di Lui sventurata Famiglia; che se allora non ordinai come una condizione precisa della neutralità e disarmo, il migliorare la sorte di q!ie’Principi, ciò fu per timore di rendere peggiore e più difficile , con tal richiesta , la causa ,, nel cui felice esito io prendeva sì vivo, e sì giusto interesse. Maio era convinto, che il Ministero di Francia , senza una completa mali fede dal canto suo, non poteva non ravvisare, che una raccomandazione , ed interposizione sì forte, fatta nell’atto della consegna delle Note, aveva colle medesime una tacita connessione * così intima, che capire dovevano-non essere possibile risolversi, ad una cosa prescindendo dall’altra ; e che :il non farne menzione espressa, era un puro tratto didilicatezza e riguardo, lasciando in questa guisa libero il campo al Ministero Francese a farlo valere presso i diversipartiti, che dividevano allora, e tuttora dividono la Francia,, e quindi avere maggior facilità di operare il bene, cui dovevamo credere a ragione, che si trovavano propensi e ben disposti . La di lui mala fede si. palesò ben costo ; poiché nell’ atto stesso di. trasandare , e non curare la raccomandazione e l’interposizione di. un Sovrano, che siede alla te- sta di una Nazione grande e generosa insisteva per l’accettazione delle Note Alterate, accompagnando le istanze con insalti , e che in caso di non accettazione si ritirerebbe dalla nostra Capitale la Persona incaricata di trattarei loro affari. Mentre si continuavano queste istanze non disgiunte da ^minaccie , si commetteva fra loro il crudele inudito assassinio e parricidio del proprio Sovrano : e allorachè il mio cuore, e di tutti gli Spagnuoli si trovava oppresso, inorridito, e sdegnato per così atroce delitto , tentavano ancora d$ proseguire le loro negoziazioni , non già certamente perchè credessero probabil cosa il riuscirvi, ed ottenerne l’intento, ma soltanto per oltraggiare il mio onore e quel- lo de’miei Sudditi; poiché sapevano bene , che ogni istanza, in circostanze tali, era una specie d’ironia e scherno, cui non po-teva prestarsi orecchio senza mancare, alla dignità ed al decoro. Chiese passaporti 1’ Incaricato degli affari ; e subito gli furono accordati . In questo- stesso tempo un legno Francese predava sulle coste della Catalogna un ’bastimento Spagnuolo ; per la qual cosa il Comandante generale di quella Provincia comandò le rappresaglie ; e quasi contemporaneamente ci pervennero notizie, che facevano altre prede , e che in Marsiglia , e negli altri Porti di Francia si. detenevano, e si arrestavano i nostri bastimenti.. “ ,, Finalmente il giorno 7. del corrente ci dichiararono la guerra, che già ce la facevano (banche senz’averla pubblicata) almeno sino dal z6. di febbrajo; giacché di questo giorno è la data deila Patente' di Corso contro le nostre Navi di. guerra e mercantili, e delle altre carte trovate presso il Corsaro Francese il Volpone Capitano Giambattista Lalanne , quando- fu egli predato dal nostro Brigantino il Leggero comandato dalTènente di VascelloD. Giova n di Dio Copete, insieme con un altio legno Spagnuolo carico di polvere , che conduceva seco.. “ „ In conseguenza adunque di una tale condotta, e delle ostilità incominciate per parte della Francia , prima ancora di dichiararci la guerra , ho spedito gli. ordini opportuni a fine di arrestare, respingere, e aggredire, il nemico- per mare e per terra, secondochè le occasionisi presenteranno: ed ho risoluto , e comando, chc--*t>sto> sia pubblicata in questa Corte la guerri; con.-