FRANCIA 'Continuazione delle "blotìzio di Parigi del dì io. Gennaro. Ella Sessione dei iS.fra le lettere, che si lessero relative alle turbolenze di S. Domingo, alcune riferivano la parte grande , che aveva avuta a procurare colà il ristabilimento della calma un certo Santonaux, unode’Cem-missarj Civili, che tempo fa furono mandati alle Antille. Nella Sessione dei 19. un certo Robin offerì 100. mila paja di scarpe perle truppe a 7. lire il pajo. Uno de’ Segretarj lesse una lettera di Manuel, che rinunzia al suo posto. Unitamente aBuzot, che propose di nuovo il bando d’Orleans, sul proposito medesimo parlò anche Barbaroux. Siccome nella risposta già da noi accennata del Ministero Inglese non sono toccati tutti i punti in quistione, perciò la Convenzione Nazionale sui rapporto di Brissot ha ulteriormente decretato , che il Consiglio esecutivo debba dichiarare all’ Inghilterra : ,, che l’intenzione della Francia è di mantenere una buona armonia con essa, e di rispettare l’indipendenza sua , e -de’suoi vicini ; ch’ella richiede però l’adempimento del 4. artico- lo del Trattato .di commercio del 1787. a iavore de’viaggiatori Francesi, e la libera estrazione delle opportune granaglie dai 'porti della Gran-Brettagna ; e finalmente, J’Inghilterra si dichiari precisamente sullo scopo de’suoi armamenti, t se la Francia ne sia l’oggetto ; e quando ciò fosse la Convenzione Nazionale dà l’incarico al Consiglio esecutivo di prendere le opportune misure, “ Il Cav. Ocariz , Incaricato degli affari di Spagna, scrisse ai 17. una lettera, da noi accennata, e di cui ecco i’estratto. ,, I nuovi ordini, che ho ricevuti , e 1’ urgenza delle circostanze, mi autorizzano a non lasciar sfuggire nessun mezzo per manifestare l’estrema sollecitudine , che S. M. Cattolica prova per la situazione , in cui trovasi il Capo della sua Famiglia . Mi affretto dunque in suo nome a ripetervi le sue istanze le più vive , e le sollecitazioni le più ardenti presso la Nazione Francese, e presso i suoi Rappresentanti. Penso, che le nuove considerazioni , che ho da porvi sottocchio, vi sembrerannome-ritevoli di essere ascoltate . Vi prego di comunicarle alla Conv. Naz. Debbo credere , che essendo il Popolo Francese destinato per la natura, e situazione del suo paese a conservare una grande esistenza in Europa, e vaste relazioni estere , l’Assemblea de’suoi Rappresentanti non possa avere interamente chiuso l’orecchio a tutte le riflessioni di prudenza politica , che gli sono state esposte da parecchi suoi Membri, Non tocca a me aggiungervi cosa. Ma l’importanza della Causa, e l’interesse, che vi deve prendere il Re di Spagna , sono tali , che io spero, che S. M. non disapprovera la mia condotta , se vengo a pregarvi con questa lettera di ottenermi soltanto il tempo necessario per chiederle la sua interposizione, e i suoi buoni uffizj-, onde fissare la pace fra la Francia , e le Potenze belligeranti. Se questo passo, nel tempo