IL CONVEGNO DI SAN GIOVANNI DI MORIANA I45 siderazioni e ad esprimere un avviso sul modo piti opportuno per vedere se si può evitare la fine che gli Alleati vogliono far fare alle nostre richieste, ma, poco pratico di questo ambiente, appena ritornato alla trattazione di questioni internazionali dopo molti anni che ne ero rimasto lontano, non osavo emettere un giudizio prima di essermi messo un poco al corrente. Mi induco ora a scriverne perché temo possa poi essere troppo tardi. Dovendo cercare di venire ad una risoluzione, e dato l’evidente malvolere degli Alleati nostri, io mi domando se non converrebbe smettere di sollecitare risposte parziali e se non converrebbe concretare in una sola domanda tutto quanto noi crediamo debba spettarci come conseguenza della promessa fattaci quando entrammo nell’alleanza, come equo corrispettivo degli enormi sacrifici fatti dal nostro Paese, che se, per ragioni morali e per il suo avvenire nazionale, doveva partecipare al conflitto, non vi era però costretto, come lo furono per ovvie ragioni gli altri belligeranti, ed infine come garanzia per la posizione che dovrà rimanere assicurata all’Italia nel nuovo assetto mondiale. Concretate le nostre esigenze, si dovrebbero esporre agli Alleati come condizione irrevocabile, non dico alla nostra partecipazione alla guerra, ma alla nostra collaborazione sincera alle conclusioni della pace e all’attitudine che dopo la pace le nazioni ora coalizzate dovranno serbare verso i nemici di oggi, se non vogliamo vederli sorgere piti pericolosi ancora 20.