330 I MONUMENTI VENETI DELL’iSOLA DI CRETA 7. Alìkambo (Bicorna). — Chiesa di S. Maria — 1316: pittore Giovanni Pagomeno. (Tavola 8, n.° 2). I due devoti, dipinti sulla parete di occidente, reggono la chiesa. L’uno, in barba grigia, ha un vestito turchino foderato di rosso, e rosse le maniche inferiori ; mentre i calzari sono di bel nuovo dello stesso colore della veste, e bianca la cuffia. La seconda presenta il consueto costume bianco, con manto scarlatto ; il bianco fazzoletto in testa è trapunto a righe variopinte. 8. Sklcmopùla (Seiino). — Chiesa di S. Maria. L’offerente, effigiato nella parete settentrionale e recante la chiesuola nella sinistra, era dipinto con cura e con arte ; ma ora è molto guasto, specialmente nella parte superiore. Ha barba corta, castagna. La veste verdognola, stretta alle anche, giunge fino al ginocchio ; i calzari sono rossi ; e nero il lungo soprabito a maniche. Dalla cintura, pure nera, pende un bel pugnale con borchie d’argento. 9. Ibidem. — Chiesa di S. Salvatore. II monaco Parzali, fondatore dell’oratorio, è raffigurato nel muro di settentrione, in un giardino di fiori e di viti. La faccia è distrutta. 10. Kalamjù (Salino). — Chiesa di S. Michele — 1441 : pittore Giorgio Parzali. Le incrostazioni calcaree hanno guasto quasi completamente gli affreschi. Nel lato di mezzogiorno, un primo devoto — pare si chiami Michele — con lunga barba, veste interamente di bianco, ed è disarmato ; in testa però ha una specie di casco : regge una chiesa colla sinistra. Vicino gli sta un barbuto guerriero, con rosso berrettone in capo ; abito turchino fino al ginocchio, orlato di rosso al collo, al petto, alla cintura, alle maniche, con bianchi bottoni; calzari pure turchini: dietro le spalle tiene appeso un arco ed un turcasso ; al fianco una spada con guaina rossa ; mentre in mano stringe una freccia. Simili a quest’ ultimo sono i due offerenti a destra della porta, nel lato ovest, i quali però reggono coll’altra mano un ramoscello fiorito; l’uno di essi è a capo scoperto. E somiglianti pure gli ultimi due, nel muro di tramontana, l’uno dei quali pare si chiami Starnati; il secondo veste di bianco. 11. Località in riva al mare, ad occidente del castel Seiino, denominata Trilla. — Chiesa di S. Giorgio. Nel Tejj.TrX.ov è raffigurato un piccolo monaco privo ora del capo. 12. Kdlamos (Seiino). — Chiesa di S. Giovanni. Nel pilastro del lato nord, sotto a S. Giovanni Evangelista, è dipinto altro monaco consimile — Nicodemo Volaca —, con cuffia nera e mantello marrone. 13. Kakodhìkji (Seiino). — Località Beilìtika, chiesa di S. Salvatore. (Tavola 9, n.° 2). La fondatrice Marta figura nel muro di tramontana, tra le fronde di un giardino. Veste monacalmente di tunica nocciola e di manto marrone, che le scende dal capo. 14. Ibidem. — Chiesa di S. Maria — 1332: pittore Giovanni Pagomeno. Cinque sono gli offerenti quivi rappresentati. A settentrione, sotto a S. Giorgio, è una donna colla usuale bianca veste, manto rosso orlato di giallo e fazzoletto bianco in capo : congiunge le mani a preghiera. Più su, ai piedi della Madonna, è il protopapa Niceforo, con lunga barba : veste il bianco felonio, attraverso cui pende la ricca stola, e regge colla destra un turibolo, mentre coll’altro braccio stringe al petto un libro. Affatto analoghi ad essi sono la donna, molto sciupata; ed il prete Giovanni della parete meridionale. Final-