334 I MONUMENTI VENETI DELL’iSOLA DI CRETA 23. S. Irene (Seiino). — Chiesa di S. Giorgio — 1461. I due offerenti occupano parte della muraglia di mezzogiorno : e sostengono in mano la chiesa. Ma della donna restano appena le bianche maniche ; laddove il marito, dalla bruna barba, veste di abito verde cupo, che tocca il ginocchio, e sotto il quale sporgono le rosse maniche della sottoveste. Ha cintura con fibbia ; e cuffia pure verde. 24. Aràdhcna (Sfachià). — Chiesa di S. Michele. Al di sotto di un affresco di S. Michele era ritratta, pare, la fondatrice, col capo scoperto ed abito bianco, riccamente ornato. 25. Lutrò (Sfachià). — Località Finika, chiesa di S. Salvatore. Anche Kali, raffigurata nella parete nord, lascia libero il capo ed abbandona le chiome sulle spalle: del viso, completamente rovinato, si vedono appena gli orecchini, con grandi pendenti a cerchio. Dalla bianca veste escono le maniche rosse ; e scarlatto è il manto, assicurato sul petto con due grandi fermagli. 26. Vuvàs (Sfachià). — Chiesa di S. Salvatore. La pietosa offerente è stavolta di nuovo presso la porta ovest : e tiene le mani incrociate sul seno. Il manto, anziché rosso, è giallo cupo, con larga fibbia al petto. Gli orecchini sono formati da due cerchielli. 27. Komitàdhcs (Sfachià). — Chiesa di S. Giorgio — 1314: pittore Giovanni Pagomeno. (Tavola 11, n.° 1). Assai bene conservati i due fondatori, dipinti al basso della finestra meridionale, sotto la figura di S. Sofia. Stanno genuflessi, e sono separati da un fregio. Emanuele Scordili veste di nero, orlato alle maniche ed al petto di giallo ; i calzoncini arrivano al ginocchio ; le calze sono pure nere ; ma la sottoveste è rossa. Gerasimo Forogiorgi indossa l’abito monacale nero e rossastro. 28. Skaloti (Sfachià). — Chiesa di S. Elia — i336(1). A destra della porta è un primo gruppo di tre persone, oranti. Giorgio Condoleo ha una rossa tunica stretta alla vita, che gli scende fino a metà gamba, e neri calzari : manca però di cintura; la moglie e la figliuola vestono di bianco, con candidi lini in capo e mantelli rossi listati riccamente d’oro : la ragazza porta piccoli orecchini a cerchio. — Dall’altra parte dell’ uscio stavano effigiati altri due offerenti, di cui però è caduta la parte superiore : una donna ed un uomo, vestito come Giorgio, ma sciolto alla cintola. 29. S. Giorgio (Retimo). — Chiesa di S. Giorgio. Nella parete di settentrione erano dipinti tre committenti. La donna, in bianca veste, contiene i biondi capelli entro una nera reticella. Presso a lei cavalca un gentiluomo, con rossi calzari : ma la parte superiore della figura è distrutta. Finalmente il protopapa Giorgio, con lunga barba, ostenta l’abito rituale e regge in mano il turibolo : ha una calotta in capo. 30. Margharìtes (Milopotamo). — Chiesa di S. Giovanni — 1383. (Tavola n, n.° 3). II fondatore, Giorgio Clado, pure sacerdote, dai lunghi capelli rossi e dalla barba a punta, tiene in mano un libro. Ha calotta rossa in testa, felonio bianco ricamato di croci monogrammate, stola rossa, e veste talare nera, con bianchi bottoni. (') Se ne veda una riproduzione in G. di Belve- Adige Trento, 1903). dere : Dal diario di un affresco (Strenna dell’ uAlto