246 I MONUMENTI VENETI DELL’iSOLA DI CRETA FIO. 298 — CASTELLO 151 SFACHIÀ — CHIESA I)HI SS. APOSTOLI, DA NORD-EST. (534). stessa pianta, coll’aggiunta però di un atrio perpendicolare sul davanti, più largo della navata stessa. La Madonna del monastero di Ghonjà (Chissamo) al contrario vi aggiunge la npiìuats ed il 8'izxovixó'j — a cupola — accosto all’abside maggiore : mentre le navate laterali, presso quella longitudinale, e l’atrio sul davanti — col campanile — sono di epoca posteriore(l). di Kjirghjàna (fig. 198) e Khromonastìri (fig. 201). Inoltre a Vali (Bonifacio) (fig. 295) sono ruderi di un edificio, che si pretende una chiesa dedicata a S. Giovanni, costituito di cella tricora, con atrio rettangolare sul davanti. E presso Kàlo Asìtes (Malvesin), alla località Sinaìtico (fig. 296) rimangono altri pochi avanzi di un preteso tempio di S. Caterina, pur con transetto absidato. Qualche cosa di simile doveva essere pure la chiesa dei Ss. Eu-tichiani presso 1’ Odhighjìtrja (Nuovo). (l) Documenti tuttora conservati nel monastero testificano che la chiesa fu cominciata dal guardiano Biagio, morto nel 1631, e proseguita dal successore; la cupola porta la data del 1634. L'atrio La forma più semplice è quella della croce latina, con tutte tre le braccia arrotondate a semicerchio e con cupola all’incrocicchio : come la troviamo già per la prima volta nella chiesa dei Ss. A-postoli del castello di Sfachià (Thòli), la quale dovrebbe appartenere ancora al sec. XVI; e come più tardi ricorre nelle chiese di S. Maria di Zika-ìarjà (Canea) e degli Ognissanti di Stèrnes (Canea). La chiesa del convento di S. Eleuterio (Canea) ripete la FIO. 299 — PIANTA DELLA CHIESA DI S. MARIA A * ZIKALARJÀ (CANEA).