126 I MONUMENTI VENETI DELL’iSOLA DI CRETA S. Francesco e con S. Salvatore, fra le più importanti chiese della città, sebbene più rimarchevole forse per le vaste sue proporzioni che non per gli altri pregi. Come le rimanenti fu danneggiata dal terremoto del 1508 (1). Il tempio oggigiorno in parte è distrutto e sotterrato, in parte rimaneggiato ed adattato a moschea detta Sultan Ibrahim (Vedasi fig. 75). Consta di una lunga navata, terminante con un coro, e fiancheggiata da parecchi altri locali. Il minareto si trova ora all’angolo di sud-ovest; ma il campanile originale, come nelle altre chiese latine della città, doveva sorgere nella parte orientale dell’ edificio. La lunga navata è protetta da un tetto a due pioventi, del quale sono in vista le quindici capriate dipinte, forse originali. Ad occidente si apre un fine-strone rotondo, che rimpiazza presumibilmente un’ampia bifora; una finestra rettangolare moderna nell’ alto della parete est ; altra finestra rotonda — pure opera turca — e dieci finestre in due ordini, tutte quante recenti, nella muraglia di tramontana; e finalmente, a mezzodì, sei finestre antiche terminanti ad arco semicircolare : in origine però dovevano essere almeno otto. Le tre porte non hanno parvenza antica. Lungo il lato sud della chiesa si notano delle arcate cieche, le quali una volta erano forse aperte e costituivano il passaggio alle cappelline di cui diremo. Il coro, in prolungamento della navata, è, come quello di S. Salvatore, più basso e più stretto di essa : e coperto di due volte a crociera gotica, delle quali la più orientale venne modificata, sostituendovi una volta cilindrica. Nel lato di tramontana havvi una lunga finestra ogivale ; in quello di oriente, dove si aprivano altri due finestroni consimili ma assai più grandi, stanno ora due piccole finestre rettangolari a basso ed un grande occhio nel mezzo. Adiacente al coro, verso mezzodì, ma senza comunicazione con questo, si attacca una cappellina rettangolare absidata, con volta a botte rafforzata da due archi, finestra ogivale nel lato di oriente ed altra finestra, ostruita, a sud. Incorporato sul davanti dell’oratorio stesso fuvvi un altro locale, accostato pur esso all’ ultima parte del coro : ma è affatto rimodernato. In continuazione seguono delle fabbriche recenti. Originali invece sono i due vani consecutivi, il più orientale dei quali è coperto di volta a botte, 1’ altro di volta a crociera : pare comunicassero attraverso le arcate acute di cui si disse, colla chiesa maggiore. Delle finestre mu- (*) F. Cornelius : Creta cit., voi. II, pag. 412.