LIBRO Q_U ARTO. 203 roghiamoli, fe in otio vile arrafferò meglio cambiar la gloria, 1648 (y il rìfchio . ISLò certo . Leggemo nelle, loro lettere i loro voti \ Chiedono bensì foccorft, e Ji rallegrano di riceverli pronti -y ma di re/a nè pur s ode una voce j nè pur .tjrafpira un pe nfiero. Spalanchiamo le porte, ¿7* in quefto faerar io intendiamo ì fentimenti de fudditi, che altro udiremo, che applau-fi alla coflan^a degli animi, augurii alla felicita de fucceffi ? Chi offre la perfona j chi efpone i figli ; chi dona le foftan-%e. Sia gloria del governo, e del fecolo, non sè veduta pur mai tal pronte^a, in cui gareggiano del pari col Vrincipe i popoli j quegli in [porgere i premii , quefti in meritare le grafie. E fe con volo più alto volerne follevar il d/Jcorfo, pare , che con precipitofi partiti cerchiamo dì levar l animo a "Princìpi dì penfar più a noftri foc cor fi. Sò, che non potiamo lodarci, che fìano fiati abbondanti ; ma dovemo compatire gì impegni altrui, e compiangere ì delirii de' popoli, c hanno fin bora turbato i Italia . tlora fi calmano quefii 5 e pu-blìcata la pace d Olanda, fla in procinto dì chiuder fi l altra cl Imperio ; e quella tra le due Corone, fe non ha per le pafftonì precorfo / efempio , converrà per ragione fegatiarne le leggi . Chi dubita, che fciolto così valido braccio di for^e maritìme , e dì terreflrì, non fta fe non altro per aprir fi' alla Republica facilita dì rinforzar le fue armate, e che non giunga il terrore fino alla Reggia de Turchi, dove niente più s apprende , ¡che la pace de Prìncipi, e l unìon de Crìflia-nì ? Ma chi farà, che applichi a portarci foccorfi, fe prevenendo noi con la rinuntia di Candì a gli ajuti, non volemo pili tender le mani alla fortuna, nè aprir i cuori alle buone fperan^e ? An%ì haveranno i Principi per fofpetti i noflrì configli j nè fi fideranno di entrar a parte de’ noflrì intereffi, fe faremo conofcere di preferire la pace alla gloria, e dì amare più della dìfefa, i otio, e la quiete. Sono queflì fantaf mi della paura , che fi mafc ber a con la prudenza. Che pace potremo bavere co Turebi , fe non hanno foretto dì guerra, che l opportunità, (j1 il profitto i Hora combattemo fulla foglia di Cojiantino{nli j tenemo del mare il domìnio , /ìl piede nel centro dì Candì a . L Arcipelago ci esborfa tributi, ì lìdi deli Europa, e deli Afta fon efpofìi alle nofìre invafioni 5 ma