206 I MONUMENTI VENETI DELL’ISOLA DI CRETA dello stesso generale Werdmuller. Vi corrisponde un vasto edificio di buona epoca — parecchio anteriore all’ assedio famoso — ma per lo più rovinato. Il muro prospicente sulla strada è interrotto appena da una finestrina sormontata da arco a grappa. Nella fiancata orientale una delicata finestrella ad arco ribassato sorretto da capitelli e decorato di dentelli, rompe la monotonia della nuda parete; mentre al primo piano una cornice sagomata regge la parte inferiore di due stipiti di finestrone a fasci di piedritti lavorati collo stesso motivo; ed altra cornice, scolpita pur essa di dentelli e di bacellature, sostiene due stipiti FIG. 107 — CANDIA — LEONE IN LEGNO NEL PALAZZO WERDMULLER. (139). consimili, sormontati da capitelli fiorati. Altre due cornici segnano la cantonata di sud-est : ed a quella inferiore si raccorda un ricco monogramma di Cristo (H S) colle iniziali N. D. Un secondo monogramma all’opposto angolo di sud-ovest, segnato colle note sigle greche IG - XC - JV- K, appartiene più forse che allo stesso palazzo, ad altra casa in continuazione(1>. Il lato nord finalmente si apre in basso a grande arcata rotonda, con chiave d’arco fiorata e munita di testa nell’intradosso, di tipo cinquecentesco : di fuori è una grande cisterna ed un pozzo. Nell’ interno della casa sono tuttora impiegati — fuori posto — due grandi leoni in legno, che dovevano servire originariamente di mensole alle travate del soffitto: lavorati con certo gusto nella parte decorativa, sono quanto mai rozzi e sgraziati nell’anatomia e specialmente nella testa. (Altro leone con- (') Collez, calchi, n. 35, a, b.