OSPIZI, SPEDALI E LAZZARETTI 81 Lo scoglio ove sorse lo stabilimento porta tuttora il nome di Lazaréto : ed è tutto corroso dalle onde anche là dentro ove erano le fabbriche veneziane. Queste si innalzavano nella parte più meridionale; ma non ne restano attualmente che le fondamenta n). Si riconoscono cinque muraglie distanti fra loro rispettivamente — da sud a nord — m. 10.20, m. 5.70, m. 13.00 e m. 5.70; e misuranti, tranne la prima assai stretta, m. 1.15 di spessore. 11 primo spazio è ora del tutto aperto ; il secondo è chiuso ad occidente da un muretto di 70 centimetri di spessore ; il terzo è limitato ad est da eguale muricciuolo ; e l’ultimo, rinchiuso tanto da una parte come dall’altra da simili pareti, misura così m. 27.50 di ampiezza. Una cisterna è tagliata nella roccia entro al terzo vano. Retimo. — Uno spedale della Trinità era stato edificato nei borghi di Retimo già nel secolo XIV, “ prò habitatione et reductu pauperum, infirmorum et bonarum personarum et peregrinornm et viandantium „(2). Entro la cinta della fortezza sul monte lo spedale per soldati fu costruito invece nel 1594 da Bartolomeo Pesaro, viccrettore della città Ma della fondazione di un nuovo ospizio, alla cui fabbrica i nobili, i cittadini ed il clero avevano contribuito con 2620 ducati, si parla nel 1646(4). Avrebbe dovuto esser capace di 60 letti : ma è probabile che, col precipitare degli avvenimenti guerreschi, non sia stato compiuto mai. L’ospizio dei Trovatelli fu sovvenuto in seguito ad opportuni provvedimenti amministrativi di Francesco Morosini®. Quanto al Lazzaretto, esso è indicato dalla pianta del Basilicata(6) entro il porto stesso della città. Ma altre vedute dello stesso autore(,) segnano una chiesa di S. Lazzaro anche sulla spiaggia a ponente di Retimo. Il primo era forse la stazione contumaciale per le navi, l’altro il lebbrosario vero e proprio. Sitia. — Speciali provvedimenti finanziari erano presi dal Senato il 23 gennaio 1534 per la “ reparation dell’liospitale posto in quel loco (di Sitìa) et minato dall’annata tnrchesca considerando che ciò dovesse ridondare “ a commodo et utilità de diversi poveri viandanti che capitano de lì „ Del Lazzaretto è ricordo invece in un atto del 21 aprile 1611, con cui il (*) Cfr. R. Pococke, A description of thè Easl, Lon- (4) Ibidem, 27 marzo e 4 aprile 164b. don, 1745 : al suo tempo il lazzaretto era già distrutto. (5) Ibidem, 26 settembre 1626. (s) Voi. II, pag. 162. (6) La pubblichiamo ove trattiamo del porto. (3) V. A. S. : Dispacci da Candia, 6 maggio 1594 (7) Disegni, XXIII, e ; nonché il suo album alla e 12 maggio 1595: ove è detto che lo spedale erasi Biblioteca civica di Bologna, costruito senza toccare i denari di Venezia. (8) V. A. S. : Senato Mai, XX\II, 7* 11