16 li. — LITORALE il mare è turbato diventano più o meno irregolari, secondo la forza e la direzione del vento, e tale irregolarità è più notabile sulla costa orientale che sull’occidentale, a cagione di altre correnti che sboccano dai canali interposti alle isole del Quar-nero. Intorno al capo Salvore, alla secca dei marmi d’Orsera e alla punta di M. Auro presso Eovigno, vi ha una rapida corrente prodotta dagli ostacoli che in quelle località si oppongono al corso libero delle acque. Altra forte corrente è prodotta dal vento di Maestro alle isole Brioni ; le acque spinte nel canale di Fasana, da cui non hanno sfogo sufficiente per la bocca sciroccale, sono costrette a rigurgitare, onde si volgono intorno alle isole dalla parte di libeccio, accomunando così la forza propria con quella della corrente esterna, effetto del medesimo vento. Per ultimo si trova un’altra rapidissima corrente attorno alla punta di Promontore, la quale incontrando la corrente che esce dal Quarnero, specialmente nel riflusso, genera vortici, pericolosi eziandio pei bassi fondi, pelle secche e per gli scogli che circondano la punta stessa. Venti. — La bora, che suol dominare principalmente d'inverno, è il vento che tira con maggior forza sulle coste del-l’Istria. La sua direzione però è tale che non si forre pericolo d’essere gettati contro terra in nessun sito, poiché o soffia parallela o quasi parallela al lido, come nel Quarnero, ovvero vien da terra e tende piuttosto a respingerne i navigli, come accade lungo tutta la eosta occidentale e particolarmente nelle vicinanze del porto Quieto e del canale di Leme. Quivi più che. altrove i suoi colpi sono veementi e furiosi, scatenandosi da quelle vaili così repentina e inaspettata, che il più delle volte 11011 lascia tempo d’ammainare. I navigli che ne siano colti, o che temano di doverlo essere, de-