/ 138 IV. - POI.A quello che chiameremo di M. Castion e quello che diremo di M- Turco. / / Questo fatto topografico è ri'evante, perchè sconnette il legame\iutimo che dovrebbe sussistere fra tutti i/punti della linea fortificata, e crea il punto debole di e: Il nucleo collinoso centrale ha il suo maggiore dominio fra M. sNpaniele o M. Lesso, nel qual tritio Ravvicina più ¡e domina il punto di sconnessurìv. diventando così la chiave/ della posizione. L’attacco quiviViunto è in-condizioni tali/da potere battere in modo efficacissimoHe fortificazioni nel loro punto meno atto alla difesa a massa,\ e di colpire gli ancoraggi del porto, gli arsenali e gli stabilimonti deljA piazza. La terza linea d’alture di Galesano e LavarigoK dltfnióa il i odo di S. Daniele e diventa la base iniziale delKattacco diretto contro la piazza. Per queste considerazioni, te operazioni dal lato di terra, giunte a Dignano, a cui solidamente si appoggiano, devono spostarsi sensibilmente /verso il \SÈ\ nel settore compreso tra la grande strada di Dignano e quella di Altura, e dalle alture di Galesaiio e/Lavarigo iniziarci'attacco della piazza, per quanto ]/ condizioni logistiche di questa zona collinosa, rivestita di fitty' ed intricate macchie \e da boschi, siano quivi piit che altrove infelicissime. Occi\xit‘-> M. Lesso e S. Daniele, l'attacco deve estendersi anche prii ai\S. e proce dere a cavallo della ferrovia e della strada di Altura, per meglio investire coi fuochi i forti S. Giorgio, ModiYal « S. Michele ed essere più a portata di rovinare il porto \kH stabilimenti militari e marittimi. Sebbene la linea il. Lesso-S. Daniele non sia per o cupata dalle fortificazioni, pure, per la importanza decii va di essa, è a prevedersi che, in caso di guerra, lo sarà il centro di gravità nei punti