SGUARDO GENERALE ALLA COSTA 15 1 di SO. fino alla punta di Salvore per lo sviluppo di km. 64 ; il secondo, cbe guarda ad occidente, va dalla punta di Salvore al capo Promontore estremità meridionale della penisola con andamento di S-SE. per la lunghezza di km. 118 ; il terzo od orientale, rinserra il golfo e le isole del Quarnero, stendendosi verso NE., dal capo di Promontore al porto Priluka poco a ponente di Fiume, per circa km. 178 di lunghezza. I due primi tratti di costa hanno generalmente gradevole aspetto. Lontani dalle montagne, sono costituiti da una serie di poggi o leggere alture, che si succedono le une accanto alle altre, ora scendenti a pieoo sul mare, ora dolcemente elevan-tesi all’indietro, a svariata cultura, popolate con frequenza da piccole città, borgate e villaggi. La costa orientale invece, alpestre e deserta, non offre in massima che alte balze rocciose o coperte da vaste boscaglie, piccoli spazi a cultura, rarissimi abitati, e riesce quindi di aspetto triste e monotomo. II mare che bagna l’Istria fa tratto tratto dei seni, molti dei quali sono ottimi porti per capacità e sicurezza. I più vasti di essi si rinvengono nel tratto di litorale nordico fra Trieste e il capo Salvore. Nel tratto successivo fino alla punta di Promontore si hanno porti molto frequenti e sicuri, ma vi sono altresì frequenti le seGche e gli scogli, che s’incominciano a trovare alla distanza di 5 km. Lungo la costa del Quarnero infine i seni o porti sono augusti, per cui le grosse navi difficilmente vi approdano, ma non vi ha alcun pericolo di secche nè di scogli oltre la distanza di 1 km. Correnti. — In tempo di calma le correnti lungo il lido istriano seguono la norma del flusso e del riflusso (1); ma se (1) Mentre nel golfo di Trieste e nelle lagune venete la doppia oscillazione della marea accade con somma regolarità di 12 in 12 ore, essa si compie in un giorno intero, con precessione di due ore al mese, nel Quarnero.