ZONA PRIMA. — § 2. DESCRIZIONE DELLE STRADE 61 massima però, tenuto conto della forma tipica delle abitazioni, tenuto conto della agglomerazione della popolazione ne’ centri principali, si può ritenere che nei capiluoghi di comune (Orts-Gemeinde) la capacità d’accantonamento possa corrispondere alla metà, e per accantonamenti ristretti anche ai due terzi della popolazione raccolta in quei centri. Sulla capacità d’accantonamento delle località secondarie (Orte)r ove le abitazioni sono più ristrette, generalmente ad un solo piano, non vuoisi fare molto assegnamento. Il numero degli abitanti di tutti i comuni e frazioni del territorio istriano, risulta dalla tabella posta in calce al presente volume. Considerazioni tattiche. Le numerose linee di alture collinose che dalla muraglia carsica dei Cicci, donde si spiccano, si protendono tortuosamente alla costa adriatica fra il seno di Muggia e quell» del Quieto, tracciano successivi margini fortemente costituiti e bene appoggiati, i quali sbarrano direttamente e in ambo i fronti l’asse principale di movimento della penisola istriana, non meno che le secondarie linee che dal litorale e dall’interno convergono su di esso. La loro occupazione col fronte rivolto a mezzogiorno copre Trieste da ogni minaccia muovente dall’interno dell’Istria o dal litorale istriano a S. di Trieste; nell’ipotesi inversa copre Pola intercettando operazioni offensive muoventi da Trieste e dal litorale a N. di Pirano. Accenneremo alle principali, rimandando per quanto ha tratto a Trieste ed all’altipiano sovrastante alla Monografia delie Alpi Giulie, parte II, pag. 246 e 285 eseguenti.