80 III. — DESCRIZIONE DEL TERRENO E DELLE STRIDE mente e solo presso gli abitati coltivati. La marcia a fanteria vi è possibile pressoché in ogni direzione. Da Portole i versanti scoscendono ripidissimi al Quieto, generalmente a bassa macchia, non coltivati che in cresta alle larghe propagini che se ne spiccano : queste solo facilmente praticabili; altrove malagevole la marcia anche ai pedoni. Ai piè di Portole fondo di valle, quivi largo circa 1 km., molle, acquitrinoso, in gran parte a fitta macchia d’alto fusto : il. Quieto, largo qui 810m, ed il Bottonega largo S-C01, entrambi con ripe erte, franose, alte 3-4m, costituiscono serio impaccio anche a fanteria. Ripidissimi parimenti ed assai malagevoli a praticarsi sono i fianchi, in gran parte a viti, del poggio di Montona, donde e sino a Caroiba pendici men ripide, generalmente coltivate od a bassa macchia, men difficili a fanteria. Per maggiori particolari sul terreno, V. Considerazioni tattiche. t Diramazioni. Covcdo-Soccrga-Pingucnte. — Buona rotabile, con larghezza media di 4™, pendenze quasi ovunqu« inferiori al 5 °/0, però con manutenzione non molto accurata. Pianeggiante sul fondo a prati della convalle di Graci-schie, tocca a Socerga il suo punto culminante, presso cui valica in larga e poco depressa insellatura una costola a pascoli scoperti, che spiccasi dalla muraglia carsica di Val-movraza. Da Socerga scende con pendenze del 5-6 % sino al bivio, detto Grotta, della carrareooia di Vallinovraza, su mezza costa rocciosa, ripida, nuda ed impraticabile. Presso al bivio ora