ZONA SECONDA. - § 4. DESCRIZIONE DELLE STRADE 123 quale consta di due grandi vasche serbatoi alimentati dalle vene sotterranee del Droga e di un edifìcio per macchina a vapore destinata a far salire l'acqua alla stazione di Canfanaro. In tale località potrebbero accampare, meglio che altrove, grossi riparti delle tre armi. Quanto a risorse per accantonamenti, tolte lo piccole città di Pisino e Rovigno, dove si possono mettere al coperto alcuni battaglioni (da un reggimento a una brigata), le altre località abitate non ne offrono che in iscarsissima misura. I villaggi sunnominati si compongono di piccoli fabbricati sparsi e non potrebbero alloggiare al coperto che pirsoli riparti di una o due compagnie. Considerazioni tattiche. I soli punti tattici importanti lungo le stmde di questo itinerario si trovano al passaggio del vallone del Draga. Ivi le alte ed erte coste che ne costituiscono i versanti presentano ai loro cigli superiori delle buone linee difensive che si fronteggiano a vicenda con esteso campo di vista e di tiro sul fondo del vallone e sul versante opposto, nonché su buona parte del terreno che si stende all'indietro di esso. Così, a cavallo della strada S. Pietro in Selva-Anti^nana si ha il margine di Stampolichi, fronte a N., che costituisce un buon appiglio contro nemico proveniente da Antignaua costretto a percorrere il fondo della valle del Draga sotto il tiro dominante e d’infilata della difesa. Ugnale valore in senso inverso presenta il margine di Antignana contro attacchi provenienti da S. Pietro in Selva. A cavallo della strada Canfanaro-Barato si ha il margine fronte a NO. fra Vidulin e S. Agatba, che batte tutto il