— 245 — dovere di seguirne l’esempio. Ma queste dimissioni non furono accettate dal Governo austriaco anche perchè gli Assessori erano eletti dal Consiglio comunale, dinanzi al quale avrebbero dovuto presentare le loro dimissioni, e furono invitati a rimanere ai loro posti per provvedere agli affari municipali finché il Consiglio fosse stato raccolto. Insistendo però essi nelle loro dimissioni e raccolto finalmente il Consiglio, si procedette alla proposta di una terna per il nuovo Podestà ed alla nomina di nuovi Assessori nelle persone dei Signori conte Boldu, Francesco Donà Dalle Rose, Antonio Fornoni, conte Luigi Michiel, Nicola Papadopoli, Giacomo Ricco: quest’ultimo soltanto faceva parte del precedente Municipio. Ma queste nomine non vennero approvate dal Governo austriaco ; e accettata la dimissione del sig. Giacomo Ricco s’invitarono i vecchi Assessori, con a capo il cav. Marcantonio Gaspari f. f. di Podestà