— Ili — zione dei carcerati politici, e per opera di lui furono posti in libertà 1’ avvocato Edoardo Deodati, 1’ avvocato G. B. Ruffini l’avvocato Nicola Rensovich, l’avvocato Naie, e dalla detenzione ai Cappuccini, i preti Bianchi, Bianconi, Spillotti, ed un canonico Fogazzaro di Vicenza. Il Beinbo andò dal Toggenburg, dicendo che desiderava cominciare la sua carica, con un atto nobile e generoso, e che piacesse alla città, e che perciò implorava la scarcerazione dei detti individui. Disse che per quanto si punissero questi ed altri cittadini non cambieranno mai gli interni loro sentimenti, non favorevoli allo Stato austriaco attuale, ma assicurò al Luogotenente, che questi qualsiasi sentimenti non li faranno mai prevaricare e renderli colpevoli di alto tradimento, e di operare coi fatti e cogli scritti contro 1’ Austriaco. Toggenburg, persuaso da tali parole, accordava la grazia ma esitava pel Deodati,