— 40 — direttamente dal Luogotenente e non dal Delegato. Aveva un patrimonio di tre milioni e mezzo di lire, e col ricavato della carità cittadina provvedeva a 36,000 poveri, mediante le trenta fraterne, che tante erano le parrocchie che ripartivano la propria azione sopra 18 circondarii, che sotto questo riguardo componevano Venezia. A seconda dei casi gli indigenti ricevevano danari, effetti, medicine per tre volte, e corrispondente assistenza medica, dopo di che continuando la malattia, cessavano di fruire della beneficenza della Commissione, e passavano all’ospitale civile. Manteneva inoltre la commissiono 150, o 160 poveri impotenti nella casa di Ricovero, ed aveva sotto la propria direzione l’Islituto Manin, allo scopo di educare nelle arti e mestieri, e mantenerli finché si rendevano capaci ad un onesto guadagno, ì fanciulli poveri.