dello stesso anno venne a Venezia l’Imperatore, e s’illuminò la piazza perchè si disse : come si esprime il Cicogna che S. M. vedesse meglio che in piazzanon v’era alcuno. Nell’ anno 1862 nel 2 giugno per solennizzare la festa dello Statuto si posero qua e là parecchie bandiere tricolori, e si fece scoppiare qualche petardo; e così negli anni successivi. Nel 3 febbraio 1863 la Gazzetta di Venezia si lagnava della opposizione passiva diretta dal Comitato Veneto, della moda che metteva in mostra le bombe Orsini, per gli orecchini, catene d’orologio, rosarii pesanti di perle nere al collo delle signore, si lagnava che fosse ritenuto traditore chi andava a teatro, o alla banda, in piazza ecc. La stessa Gazzetta nel marzo dello stesso anno pubblicava una lettera firmata Bastiano (Sebastiano Tecchio) sequestrata al confine di Peschiera, nella quale esprimevasi il desiderio che i Veneti dessero segno di vita in senso nazionale. Ohe i Municipii si completassero con pa-